GUGLIONESI. Poche taniche di olio ancora invenduto dalla conclusione della prima quanto attesa campagna di molitura. Il computer mediante il quale viene gestito l’intero processo produttivo; un idro-pulitrice e varie altre suppellettili.
Un valore tutto sommato minimo, qualche migliaio di euro, che però rappresenta il cuore della faticosa attività svolta dai diversamente abili dell’oleificio ‘Colle di Nisi’.
L’impianto di c.da ‘Macchie’ nella giornata inaugurale
Ignoti, approfittando della mancanza di cancelli e di appositi dispositivi d’allarme, si sono introdotti nottetempo all’interno della struttura ubicata in ‘Contrada Macchie’, portando via tutto ciò che di leggero poteva essere trafugato e venduto con facilità violando, oltre che l’ambito fisico, anche le speranze le aspettative riposte dal sodalizio di portatori d’handicap, che da poco avevano concluso con successo la loro prima campagna olearia. Un vero e proprio choc per i cooperandi che tutto si sarebbero atteso tranne che di dover subire un affronto così grave e inqualificabile.
Le sofisticate attrezzature in uso dei portatori d’handicap
Non ha parole Pietro Ciarciaglino, il tenace ispiratore dell’idea la cui realizzazione era durata più di tre lustri e che aveva visto il coinvolgimento economico in sinergia del Comune di Guglionesi; della Provincia di Campobasso e della Regione Molise.
Non ha creduto ai propri occhi per la cattiveria del gesto nemmeno sua sorella Nicoletta, posta a capo della società cooperativa.
Sull’episodio davvero sgradevole indagano i Carabinieri della stazione di Guglionesi, che stanno effettuando vari riscontri al fine di assicurare alla giustizia gli autori del furto che, oltre al danno, hanno minato alle fondamenta il significativo quanto difficile tentativo di integrazione sociale ed economica da parte di quel gruppo di portatori d’handicap.
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