venerdì 12 Dicembre 2025
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Dragaggio del porto, missione coi tecnici della bonifica ordigni bellici a Termoli

TERMOLI. Potremmo essere arrivati a un momento di svolta per quanto riguarda il dragaggio dei fondali del bacino portuale di Termoli. Un’opera attesa da oltre tre lustri.

Da alcune settimane è partita l’opera di monitoraggio dello specchio d’acqua relativo all’escavo per la cosiddetta bonifica bellica, ossia la verifica che nei fondali non ci siano bombe e altri ordigni caduti durante la seconda guerra mondiale.

Per questo, dal Ministero della Difesa, dopodomani 25 luglio e forse anche il giorno dopo, arriveranno al porto di Termoli i tecnici dell’Ufficio Bonifica Ordigni Bellici e Albo. La missione consisterà nella verifica tecnica a premessa della validazione dell’attività di bonifica bellica sistematica parziale eseguita dalla Società “Miar Sub SrI” inerente i lavori di dragaggio dell’imboccatura del porto di Termoli.

La missione sarà eseguità, nell’area di mare individuata dalle coordinate geografiche ricadenti nella giurisdizione del Circondario Marittimo di Termoli, meglio individuata dallo stralcio planimetrico allegato e parte integrante della presente ordinanza, le valutazioni tecniche per la validazione delle attività svolte in precedenza, propedeutici al Dragaggio del porto di Termali.

Per questa ragione, il comandante in seconda della Guardia costiera di Termoli, Francesco Cillo, ha emesso l’ordinanza n. 40, che disciplina il transito nell’area al centro della missione di verifica tecnica.

Articolo 1. Le operazioni di cui al rende noto, dovranno essere effettuate nel rispetto della vigente normativa applicabile in materia, prevista per il caso di specie, con particolare riferimento alle disposizioni in premessa citate.

Articolo 2. I comandanti/conducenti di unità navali in genere, in transito in prossimità degli specchi acquei interessati dalle operazioni dovranno, secondo perizia marinaresca, navigare alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza dell’unità ed evitare di creare movimenti ondosi che possano disturbare lo svolgimento dei suddetti lavori, mantenendosi ad una distanza di sicurezza avente un raggio non inferiore a 50 metri da ogni punto indicato nell’allegata planimetria, nonché dalle unità di ausilio ai lavori presenti in loco e dai segnalamenti indicanti la presenza di personale in immersione. Resta inteso che qualora non vi siano garantiti spazi necessari a consentire la navigazione in sicurezza, le unità in navigazione dovranno arrestarsi, senza occupare aree interdette, attendere il termine delle operazioni di ricognizioni, per poi proseguire. Durante i lavori di ricognizione è altresì vietata, nei limiti di cui al capoverso precedente, qualsiasi altra attività inerente i pubblici usi del mare. Sono esclusi da tali divieti le unità navali militari dello Stato, quelle interessate ai lavori ed al servizio di assistenza nonché i mezzi di soccorso.

Articolo 3. Il direttore dei Lavori ed il responsabile della sicurezza delle operazioni della “Miar Sub srl” sotto la loro diretta responsabilità dovranno osservare le sotto elencate precauzioni: Aver cura di mostrare i segnalamenti previsti dal codice Internazionale dei Segnali e della Convenzione Internazionale per prevenire gli Abbordi in Mare previsti in relazione alla tipologia di operazioni da eseguire; I lavori dovranno essere condotti in maniera tale da non intralciare i collegamenti di linea tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti; Prestare particolare attenzione ad eventuali unità e/o soggetti estranei alle operazioni che dovessero avvicinarsi alle zone di lavoro provvedendo, se del caso, ad emettere appositi segnali ottici/acustici per attirarne l’attenzione ed invitare ad allontanarsi; Sospendere immediatamente le operazioni nel caso in cui eventuali unità e/o soggetti estranei alle operazioni stiano per entrare nelle zone di lavoro, cercando di richiamarne l’attenzione con tutti i-mezzi a disposizione; Mantenere ascolto radio continuo sul canale 16 Vhf/Fm durante l’esecuzione dei lavori, e comunicare a questa Capitaneria di Porto, ogni situazione di pericolo o evento straordinario che possa insorgere durante l’effettuazione dei lavori; Valutare se le condizioni meteo marine consentano di effettuare in sicurezza le operazioni di cui al rende noto; Munirsi di ogni ulteriore eventuale autorizzazione/nulla osta, qualora necessaria, da parte di Enti/Amministrazioni competenti; Attenersi scrupolosamente alle disposizioni emanate dalle Autorità competenti.