TERMOLI. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’associazione “Mai più sole – Non una di meno” con il quale si esprime la contrarietà alla chiusura del punto nascite dell’ospedale di Termoli: «I primi da portare in salvo, in caso di pericolo, si sa sono le donne e i bambini, lo dice il più semplice criterio della sopravvivenza e il dovere morale di essere sempre dalla parte dei più deboli. A Termoli, in Molise, in Italia questo non è più vero.
Conosciamo tutti molti bene i problemi della nostra Sanità e abbiamo spesso chinato il capo difronte a decisioni scomode, ma che sembravano poter aiutare a sollevare la Regione dalla condizione economica incancrenita che ne aveva reso necessario il commissariamento. Adesso, però, si è toccato il fondo. Non può accadere che a pagare le conseguenza dell’incapacità politica e gestionale siano proprio donne e bambini.
La questione della termolesità è marginale di fronte alla prospettiva di non avere più un punto di riferimento per il momento del parto e della nascita. Viene “concesso” di rivolgersi altrove, anche fuori dai confini regionali (è evidente che rivolgersi all’ospedale di Vasto è molto più comodo che arrampicarsi fino al Cardarelli, specialmente in inverno) questo significa che tutto quello che accade prima e dopo del parto verrà fatto altrove. Sembra una morte annunciata, quella del San Timoteo, per emorragia di linfa vitale. E si comincia dalle donne e dai bambini, perché tutto finisca in fretta, come in guerra.
Politiche ottuse che hanno ridotto l’organico in maniera tale da non poter essere più adeguatamente efficace, che hanno già dirottato altrove molte nascite per necessità di sicurezza,così si è giunti ai livelli ben al di sotto dei minimi, 74 nascite nei primi tre mesi.
Il prossimo reparto che sta per chiudere le porte dovrebbe essere proprio la Pediatria, perché noi teniamo a cuore la salute dei nostri bambini….
Se è vero, come è vero, che stiamo vivendo in un tempo di oscurantismo e cinismo è altrettanto vero che non si può continuare a guardare. La politica dei numeri e del più forte non è condivisibile. La politica deve occuparsi della gente vera, in carne ed ossa, e garantire una vita decorosa specialmente a chi non ha i mezzi per comprarsi il benessere.
L’Associazione “Mai più sole – Non una di meno” è totalmente contraria alla chiusura del Punto Nascite di Termoli, alla possibilità di chiusura anche dell’intero reparto di Ginecologia e di quello di Pediatria e pertanto parteciperà al presidio in difesa dei diritti di chi ancora deve venire al mondo e delle loro mamme.»
