TERMOLI. "Sì è conclusa oggi per noi un'esperienza fantastica, un corso sulla potatura dell’ulivo, attraverso il quale non solo abbiamo appreso le tecniche e le teorie di base di questo lavoro, ma soprattutto abbiamo imparato ad amare attraverso la conoscenza una delle creature più belle e ricche che la natura ci ha dato". Lo scrive 'La Città Invisibile' di Termoli.
"L'ulivo, così come le persone, vuole essere amato e curato, in un lavoro quotidiano che è fatica ma anche soddisfazione e bellezza. Potremmo fare degli sbagli, perché non sempre sappiamo come prendercene cura, ma la pianta ce li farà comprendere e ce li perdonerà, come noi dobbiamo perdonare a noi stessi i nostri sbagli.
Insieme agli ospiti e operatori della Comunità Il Noce/Faced, ai beneficiari e operatori del progetto SAI (ex Sprar) di Caritas Termoli – Larino e ovviamente agli ospiti del nostro centro diurno, guidati dalla competenza e dalla passione travolgente di Maurizio Corbo di Arsarp Molise, e grazie allo stimolo e all'impegno dei nostri compagni di strada di Tenuta Almerita – Azienda Agricola Biologica, oggi abbiamo chiuso una pagina ma apriamo un percorso lungo che vorremmo ci portasse a costruire percorsi sempre più inclusivi di agricoltura sociale, lavoro dignitoso e responsabilità ecologica.
Non è che l'inizio!"