TERMOLI. In duecento pagine si disegna il futuro della sanità pubblica molisana, sono quelle del Piano operativo pubblicato ieri dalla Regione Molise.
Non neghiamo che tra gli aspetti di maggior interesse vi era la sezione dedicata ai Punti nascita, che estrapoliamo all’occorrenza.
Rete dei punti nascita
Garantire la realizzazione del “percorso nascita” significa operare in una rete integrata di servizi territoriali ed ospedalieri in grado di rispondere ai bisogni della donna in gravidanza e nel puerperio e tutelare la salute del bambino garantendo la massima sicurezza nel rispetto della fisiologia dell’evento. Tale modello organizzativo deve trovare declinazione all’interno della rete ospedaliera pediatrica e dei punti nascita.
Preliminarmente, con riferimento al contesto regionale, si rileva come la popolazione residente in Molise sia in continua decrescita, fino ad essere, al 1° gennaio 2022, pari a 290.769 unità; ciò è la conseguenza non solo dell’aumento del tasso di mortalità per la pandemia da Covid-19 ma anche della progressiva diminuzione del tasso di natalità, sceso al 5,8 per mille (il più basso in Italia insieme alla Sardegna), con un tasso di crescita naturale (rapporto tra nascite e decessi) pari a -9,5 per mille (il peggiore in Italia).
L’attuale rete materno-neonatale è così costituita:
1. Punti nascita (PN) – Punto nascita di Campobasso, inserito all’interno del PO Cardarelli (DEA di I Livello) (UOC) con la presenza di una terapia intensiva neonatale; – Punto nascita di Isernia (UOS), inserito all’interno del PO Veneziale (Ospedale di pronto soccorso) che, nonostante il basso numero di parti, ha ottenuto la deroga da parte del Comitato Percorso Nascita Nazionale (CPNn) per le disagiate condizioni oro-geografiche a condizione che venisse chiuso il PN di Termoli; Il Punto nascita di Termoli (UOC), attualmente ancora in funzione nonostante il parere negativo del CPNn che ne richiedeva la chiusura a causa del basso numero di parti, dell’alto tasso di tagli cesarei, della mancanza dei requisiti di personale e tecnologici richiesti per un punto nascita sicuro.
2. Rete consultoriale L’indagine nazionale sui Consultori Familiari (CF) 2018-2019, promossa e finanziata dal Ministero della Salute e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, per quanto attiene alla Regione Molise, rileva che quanto risultato da una precedente indagine nazionale sui CF in Molise, ed in particolare la mancata attuazione del POMI (Progetto Obiettivo Materno Infantile D.M. 24 aprile 2000), anche nella parte in cui si indicava alle Regioni di dotare i territori di 1 consultorio ogni 20.000 abitanti in area urbana e di 1 ogni 10-15.000 abitanti in zone rurali, ancor oggi, a distanza di 20 anni, non ha avuto piena attuazione.
La distribuzione territoriale dei consultori in Molise è molto lontana dal gold standard di un consultorio ogni 20.000 residenti (come già indicato nel POMI del 2000 e recentemente ribadito nel DM 77/2022 in cui è previsto un consultorio ogni 10.000 abitanti nelle aree interne e rurali) ed è la più bassa nel contesto nazionale. L’attuale distribuzione delle sedi consultoriali in Molise è così rappresentata: Distretto sanitario di Campobasso Consultorio familiare di Campobasso (HUB) effettuati trimestrale 5.1.4.4 Perfezionamento trasmissione immagini (Ris- Pacs) e Integrazione applicativi ITC, RIS PACS, Supporto informatico diffuso, FSE 30/06/2023 Provvedimento ASReM Si/no 5.1.4.5 Aggiornamento PDTA con attivazione Trauma Team e Area Funzionale Omogenea chirurgico-traumatologica – (AFO) 31-03-2023 DCA Si/no 5.1.4.6
Definizione protocollo di rete per il trasporto primario/secondario 30/06/2023.
Provvedimento ASReM Si/no Responsabile del procedimento attuativo Struttura Commissariale Direzione Generale per la Salute DG ASReM Servizio Ospedalità pubblica e privata della Direzione Generale per la Salute Direzione Generale A.S.Re.M. Consultorio familiare di Bojano (SPOKE) – Distretto sanitario di Isernia Consultorio familiare di Isernia (HUB) Consultorio familiare di Venafro (SPOKE) Consultorio familiare di Agnone (SPOKE) – Distretto sanitario di Termoli Consultorio familiare di Termoli (HUB) Consultorio familiare di Larino (SPOKE) 3. Pediatrie ospedaliere – Pediatria di Campobasso, inserita all’interno del PO Cardarelli (DEA di I Livello) con la presenza di una terapia intensiva neonatale (UOC); – Pediatria di Isernia, inserito all’interno del PO Veneziale (Ospedale di pronto soccorso) (UOSVD); – Pediatria di Termoli (Ospedale di pronto soccorso) (UOSVD).
Nella programmazione 2022-2024, è necessario ridefinire la rete ospedaliera pediatrica e i punti nascita tenendo conto dell’andamento demografico, del quadro epidemiologico generale e delle esigenze di garantire standard orientati alla sicurezza delle pazienti e dei neonati, nonché delle indicazioni nazionali. Risulta, pertanto, necessario operare una diminuzione dei punti nascita e una contrazione dei posti letto ordinari per la pediatria, favorendo lo sviluppo di attività di day hospital e day service. Nella rete materno neonatale va valorizzata la funzione del consultorio come luogo elettivo per seguire il percorso nascita. Obiettivo principale deve essere quello di garantire cure non invasive alla grande parte delle gravidanze che sono fisiologiche ed un’adeguata identificazione, monitoraggio e trattamento della quota di gravidanze a rischio. Va ridotta la frequenza di procedure diagnostiche e terapeutiche complesse ed invasive: il numero di parti cesarei è uno degli indicatori per misurare la qualità delle cure alla nascita. L’OMS raccomanda il contenimento del parto cesareo al di sotto del 15% dei parti.
Nonostante nel corso degli anni ci sia stato un progressivo contenimento del ricorso al taglio cesareo ancora nel 2021 su un totale di 1327 parti, n. 473 sono stati parti cesarei, con un’incidenza del 35,6 % e con una rilevante variabilità tra le diverse aree territoriali. Quindi, nel sistema articolato di servizi, che assicura protezione durante tutto il percorso nascita, si dovrà tendere a migliorare l’interconnessione tra i vari “nodi” del sistema ed in particolare occorre: • garantire il percorso della donna in gravidanza fino al momento del parto e il puerperio nell’ambito della rete consultoriale, rafforzando l’équipe sia numericamente, sia inserendo tutte le professionalità richieste (ostetrica, ginecologo, assistente sociale, psicologo, pediatra, ecc), adeguando le tecnologie necessarie e inserendo i consultori nella rete informatica regionale. In sintesi valorizzare il consultorio come luogo elettivo per seguire il percorso nascita; • assicurare gli accessi della donna ai livelli specialistici attraverso la strutturazione di percorsi assistenziali dipartimentali articolati in base alla complessità, a garanzia della omogeneità e della completezza delle prestazioni su tutto il territorio regionale; • potenziare le azioni classificabili come interventi di rispetto e di promozione della fisiologia dell’evento, per garantire la necessaria attenzione agli aspetti umani e relazionali in tutte le situazioni, compresi i livelli di cure intensive; • garantire lo svolgimento dei corsi di accompagnamento alla nascita (CAN) all’interno dei Consultori, avvalendosi di figure professionali specifiche quali il “prenatal tutor”, che si sono dimostrate efficaci nel sostegno della partoriente, nella promozione della comunicazione madre-figlio e nella riduzione dell’incidenza dei tagli cesarei; • riorganizzare i punti nascita secondo standard assistenziali di qualità e assicurare, nell’ambito della rete ospedaliera, le attività specifiche per l’assistenza sub intensiva della gravidanza patologica e/o ad alto rischio; • garantire una specifica sorveglianza sull’incidenza dei parti cesarei e contenere il ricorso al taglio cesareo riservandolo ai casi con una indicazione precisa; • promuovere l’allattamento al seno, con l’applicazione di tutte le indicazioni OMS; ridefinire il sistema del trasporto neonatale e del trasporto in utero, con il rispetto delle indicazioni della L.R. n. 16 del 26 aprile 1999; • promuovere le modalità per favorire il parto fisiologico “senza dolore”; • attivare la rilevazione sistematica ed informatizzata dei certificati di assistenza al parto (CEDAP) dai diversi punti nascita e l’inoltro semestrale dei dati al Ministero della Salute; • attuare programmi di prevenzione della depressione post-partum; • promuovere il percorso nascita e lo sviluppo sano del bambino (es. Progetto Mille giorni dell’ISS); • promuovere, per una migliore assistenza al neonato, una più stretta collaborazione tra il pediatra ospedaliero e quello di libera scelta, sia per una dimissione “concordata ed appropriata” della puerpera e del neonato presunto sano, che garantisca la sicurezza del neonato e la tranquillità della famiglia, sia nelle situazioni di dimissione “protetta” di alcuni neonati patologici (es. prematuri con displasia broncopolmonare) per una necessaria “cogestione” del paziente da parte del neonatologo ospedaliero e del pediatra di libera scelta attraverso la definizione di PDTA specifici.
5.2.1 Obiettivi specifici, azioni correlate e indicatori di performance Obiettivo 5.2.1 Ridefinizione la rete ospedaliera pediatrica e dei punti nascita Azione 5.2.1.1 Riduzione dei punti nascita e dei posti letto ordinari per la pediatria, favorendo il day hospital e day service Indicatore 5.2.1.1 DCA Azione 5.2.1.2 Rafforzamento e valorizzazione della rete consultoriale (incremento del numero di professionisti, introduzione di nuove professionalità richieste, adeguamento tecnologico) Indicatore 5.2.1.2 DCA Azione 5.2.1.3 Definizione di PDTA specifici per Percorso Nascita, prevedendo una stretta collaborazione tra il pediatra ospedaliero e quello di libera scelta Indicatore 5.2.1.3 DCA Azione 5.2.1.4 Monitoraggio dei parti cesarei Indicatore 5.2.1.4 Report trimestrale Azione 5.2.1.5 Ridefinizione del sistema del trasporto neonatale e del trasporto in utero, ai sensi della L.R. n.16 del 26 aprile 1999 Indicatore 5.2.1.5 DCA Azione 5.2.1.6 Promozione del parto fisiologico indolore Indicatore 5.2.1.6 DCA Azione 5.2.1.7 Attuazione di programmi di prevenzione della depressione post-partum Indicatore 5.2.1.7 Provvedimento ASReM Azione 5.2.1.8 Realizzazione di campagne di promozione del percorso nascita e dello sviluppo sano del bambino Indicatore 5.2.1.8 Provvedimento ASReM

