venerdì 30 Gennaio 2026
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Dopo 15 anni torna a “bussare” l’eolico offshore in Molise, da Effeventi a Maverick

TERMOLI. Da un albo pretorio all’altro, da quello che alla fine dell’inverno 2007 vide la proposta – per quei tempi una novità assoluta – della società Effeventi srl di Milano, a quella della Maverick Italia, che sarà pubblicata (non lo è ancora) tra oggi e domani dalla Capitaneria di Porto di Termoli.

Dopo le novità concernenti le fonti rinnovabili prende corpo sempre più quello che potrebbe essere un “assalto” green alla costa adriatica.

All’epoca furono 162 i megawatt previsti nell’impianto che non vide mai luce, adesso siamo a 1.800 megawatt, quindi undici volte tanto, per una concessione di 40 anni.

Il progetto, denominato Eolico offshore Molise, dunque, fa riaffiorare l’ipoteso di uno skyline diverso da quello attuale, con 120 torri galleggianti, ciascuna delle quali da 236 metri di diametro, capace di coprire uno specchio di mare lungo quasi l’intero litorale molisano.

Interessante anche la centrale a idrogeno su cui verrebbe convogliato il 40% della produzione di energia elettrica, in territorio di Campomarino, col resto immesso in rete.

Termoli non sarebbe solo l’approdo della istanza burocratica, per così dire, come competenza giurisdizionale e parte del fronte mare, anche quello della trasmissione, prevista alla foce del Biferno.

Appena l’ordinanza sarà pubblica, scatteranno i 30 giorni per la presentazione delle osservazioni.