TERMOLI. Assenti il sindaco Roberti, ma anche gli assessori Ferrazzano e Ciciola sui banchi della Giunta, impegnati altrove per motivi istituzionali, si è “consumata” nella serata di ieri, tra le 19.30 e le 20.10 la seduta del Consiglio comunale di Termoli, forse l’ultima prima del voto del 25 e 26 giugno, imperniata sul rendiconto consuntivo del 2022, che ha visto la conferma di un dato positivo, più ampio di quello del 2021, con un avanzo passato da 79.370,99 a 507.302.02.
Nella seduta presieduta da Ciarniello, la relazione sul rendiconto è stata affidata all’assessore competente al Bilancio Giuseppe Mottola, che ha sottolineato l’importanza di aver definito l’annosa vicenda legata alle piattaforme marine con la società Eni-Edison.
Su un accertato di 32.825.423,48 euro si è introitata la somma di 23.133.010,25, conciliazione giudiziale che ha permesso di riscuotere il 70,47% del credito tributario maturato.
«Se si considera che la nuova imposta sulle Piattaforme Marine ha escluso il Comune di Termoli dai beneficiari della stessa, l’aver concluso questa importante transazione in anticipo rispetto all’emanazione del decreto attuativo, ha consentito all’ente di ottenere il massimo risultato che avrebbe potuto non essere ottenuto se si fosse atteso ulteriormente», ha ribadito Mottola, che ha poi evidenziato come ciò ha abbattuto notevolmente la “posta” dei residui attivi iscritti in contabilità, in coincidenza del rendiconto 2021, ora cristallizzati in 17.395.964,01.
Infine, sono stati accantonati in via prudenziale fondi di natura obbligatoria per oltre 7 milioni di euro.
Un solo intervento a margine di quello di Mottola, da parte della Stumpo, che pur trattando del rendiconto ha criticato le somme esigue impiegate su alcuni capitoli di bilancio di natura sociale da parte dell’ente.
Un adempimento tecnico di riconoscimento debito fuori bilancio, con transazione giudiziale nella materia “lavoro”, ha poi preluso al terzo e ultimo argomento in esame, quello sulla mozione dei diritti Lgbt e l’apertura di uno sportello della rete Re.A.dy in comune. Alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle ha posto una istanza d’ordine il consigliere Balice, chiedendo che venisse discussa meglio in Commissione, per approfondire il tema e anche allargare la portata dell’iniziativa, posizione che ha scatenato la reazione politica dell’esponente pentastellato Di Michele, convinto della mancanza di volontà della maggioranza di adempiere a questa richiesta, posizione critica poi rintuzzata anche dalla De Guglielmo. Numeri alla mano, con quasi metà dei consiglieri presenti da remoto, il rinvio in Commissione è passato 15-8, mentre sul rendiconto consuntivo e il debito fuori bilancio l’intera minoranza si era chiamata fuori, non partecipando al voto.
