TERMOLI. «Vorremmo sfruttare il mare per i collegamenti civili. C’è un progetto che si chiama Metro Mare ed è chiaro che con l’ingresso di Termoli, questo tipo di progetto può essere esteso. Questi sono sinergici a un turismo d’élite che tutti cerchiamo».
Con queste parole, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, nell’autunno del 2021 parlava del progetto di collegare Termoli al Gargano. Ebbene, la Regione Molise ha stanziato con un proprio atto, datato ieri, a firma del direttore del servizio Dina Verrecchia, la somma di 95mila euro con cui “attrarre” cinque imprese attraverso il canale Mepa e assegnare la tratta.
Una iniziativa che fa leva sul programma Interreg, che colleghi il porto di Termoli e i tre porti del Gargano, Vieste, Peschici e Rodi Garganico, citati dal più lontano al più vicino, nell’ambito dell’asse «Mtc Albania, Montenegro, Italy Multimodal Transport Connectivity», in acronimo Almonit Mtc.
L’iter era stato avviato dal Comitato congiunto di Sorveglianza (Jmc) del Programma, riunitosi il 5 luglio di 5 anni fa, nel 2017, a Tirana, che approvò uno schema di metodologia di sviluppo dei progetti tematici, modificato con la decisione assunta in sede dei lavori del 17 aprile 2018 a Podgorica, e che istituì un gruppo di lavoro informale. La Regione Molise aderì formalmente il 10 giugno 2019, con la delibera 208.

