mercoledì 11 Febbraio 2026
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Conapo: «Spetta ai Vigili del fuoco il coordinamento negli interventi di soccorso»

CAMPOBASSO. “In relazione ad un recente intervento per la ricerca di una donna dispersa sui monti del Matese, ci preme sottolineare che, diversamente da quanto riportato da alcuni organi di stampa, il ruolo dei Vigili del Fuoco in quello scenario non è stato assolutamente quello di meri collaboratori del soccorso alpino nello spostamento della barella dopo il recupero in parete. L’attività del personale Vigili del fuoco è stata ben altra e non solo circoscritta all’attività evidenziata da alcune testate giornalistiche locali. Il delicato intervento è stato gestito con grande professionalità dalla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco e dai vigili intervenuti mantenendo costanti contatti con la donna soccorsa. La persona in questione, inoltre, è stata raggiunta anche dalla squadra dei Vigili del fuoco e non solo dai volontari del Soccorso Alpino come si lascia intendere in taluni articoli apparsi sul web”.

Lo chiarisce la Segreteria Regionale del Molise del Conapo, il primo sindacato dei Vigili del fuoco, tramite una nota diffusa alla stampa.

“In questo contesto ci preme evidenziare inoltre – si legge ancora – che il soccorso pubblico è materia esclusiva di competenza dello Stato, che assolve a questo compito attraverso il Ministero dell’Interno, del quale il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco è il braccio operativo.

“E infatti – aggiunge ancora il Segretario Regionale del Conapo Angelo Chiarizio – in base alla normativa vigente, spetta ai Vigili del Fuoco, in relazione alla diversa intensità degli eventi, la direzione e il coordinamento degli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco svolge un necessario ruolo di coordinamento tecnico-operativo negli interventi di soccorso pubblico più complessi che richiedono la presenza di una molteplicità di operatori appartenenti ad enti ed organizzazioni diversi, la cui attività va indirizzata in maniera coordinata sul luogo dell’evento fin dai primi momenti dell’intervento. Invece il potere di coordinamento che la legge conferisce all’organizzazione di volontariato soccorso alpino è circoscritto alle altre organizzazioni di volontariato e non nei confronti di un Corpo dello Stato preposto alla sicurezza pubblica, i cui appartenenti rivestono la qualifica di agenti ed ufficiali di pubblica sicurezza”.

“Sia ben chiaro – conclude Chiarizio – nessuno intende sminuire le specifiche competenze dei volontari del Cnsas, ai quali riconosciamo il preziosissimo apporto apportato al sistema soccorso ed a cui va la nostra stima, ma vogliamo che, analogamente, nessuno sminuisca la nostra professionalità, perché un conto è operare da un punto di vista tecnico ed un altro è pensare di sostituirsi allo Stato assumendo il coordinamento e la responsabilità generale delle operazioni”.