TERMOLI. Passione per lo sport, quella vera, autentica, che non fa sconti. Preparazione fisica accurata, levatacce, sfidando il freddo, il vento, per essere pronti a remare, a vogare.
Il maltempo ha vanificato gli sforzi dei dieci equipaggi pronti a darsele di colpi al minuto, come nello sport così tanto caro all’indimenticabile Bisteccone Galeazzi, le cui telecronache hanno infiammato edizioni di mondiali e olimpiadi nel canottaggio. Poco importa se quello odierno è a sedile fisso.
Il circolo Canottieri Termoli, presieduto da Nico Balice, ora impegnato quasi a tempo pieno come assessore all’Urbanistica, vede l’impegno sul campo del vicepresidente Oriano Girotti.
Stamani era in programma la quinta e ultima prova del campionato interno, dove si sfidano senza pietà quattro armi maschili e sei femminili, manifestazione che si fregia dell’egida della Federazione italiana Canottaggio a sedile fisso, che prevede la disputa di regate con lance a 10 remi con timoniere.

Percorsi di 1.200 e 800 metri, dal porto turistico verso Rio Vivo, con sei e quattro virate, su lati da 200 metri cronometrati.
La quinta prova è stata portata avanti per metà, poi acqua e vento hanno costretto a sospenderla ed è stata giudicata valida la classifica maturata al termine delle quattro prove precedenti, quindi nessun tentativo di remuntada finale per gli equipaggi che erano agguerritissimi.
Tra i maschi, campionato appannaggio dei Barracuda con 40 punti, 30 per gli Shark, 24 per Sbarroni e 18 per voga…tori.
Tra le donne, trionfano le Tracine (36 punti), dietro Maruzzelle (34), Nereidi (20), Stelle marine (18), Meduse (5) e Murene (2).
