martedì 16 Dicembre 2025
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Difesa Grande è viva: viva Difesa Grande!

TERMOLI. Il passato, il presente e il futuro di un quartiere, quello di Santa Maria degli Angeli, con estensione territoriale compresa tra le contrade Difesa Grande e Casa la Croce, ma non solo. Un “paesone”, nel gergo locale, dentro alla città di Termoli, ma che ha saputo riscattarsi, fondando una comunità coesa, identitaria, leale, sì, perché non è un elemento scontato, a cui ha dato anima e fede l’opera di don Benito Giorgetta, prima di lasciare il compito a don Gabriele Morlacchetti.

Parliamo della parrocchia, evidentemente, ma è stato in 40 anni il centro di aggregazione che ha permesso a un territorio di crescere, vivere, conoscersi e affermarsi in quanto collettività con una fisionomia definita.

È stato questo il senso della realizzazione di un calendario che con il contributo fondamentale dell’associazione “Il Mosaico”, più promozione sociale di così non si può, ha visto ergersi a protagonisti 13 dei volti storici che nei lustri hanno rappresentato solidi punti di riferimento per migliaia di cittadini.

La presentazione è avvenuta in una serata dove la memoria ha sposato le arti e i ricordi, dove gli occhi sono quelli presenti mese dopo mese (e in copertina) e il cuore intriso di emozioni, nel suggellare in carrellata l’evoluzione di tempi più lontano e meno remoti, specie quando anche chi non c’era è stato rimembrato e chi invece non poteva esserci è stato contattato telefonicamente, live direbbero i patiti dell’era digitale, come Franco Scurti, dal letto dell’ospedale San Timoteo.

Difesa Grande è viva. Viva Difesa Grande.

Una serata-spettacolo con esecuzioni di Domenico Mancini, che al violino ha accompagnato l’attrice Antonella Pacifico, quindi la proiezione di un filmato evocativo della storia del quartiere.

Testimonianze dirette quelle del presidente e kingmaker dell’evento, Enrico Miele, nel ruolo anche di consigliere comunale, in rappresentanza dell’associazione e i contributi dei parroci di oggi e di ieri don Gabriele e don Benito, con quest’ultimo accolto da una clamorosa standing ovation.

Molto interessante lo spaccato offerto dallo storico Antonio D’Ambrosio, capace di scomodare persino la locuzione metalmezzadro, per poi sottolineare come seconde e terze generazioni abbiano saputo aprire nuovi orizzonti, ma sempre fidelizzando la matrice territoriale.

Il clou, dopo i deliziosi intermezzi di Fernanda D’Ercole e Donato Santoianni, oltre a Domenico Mancini, con la presentazione del calendario “a tutto volto”, di cui buona parte degli interpreti sono saliti sul palco.

Un calendario che reca anche una frase che contraddistingue le “facce” note di Santa Maria degli Angeli, coloro che forse più di altri (ma non solo loro, ci sarebbe voluto un volume enciclopedico per contenerli tutti) si sono spesi in prima persona che costruire una rete di relazioni fitta.

Enrico Miele e Stefano Leone, che hanno di fatto condotto la manifestazione, portando davanti alla platea il frutto di un progetto durato mesi, hanno anche ringraziato gli sponsor, facendo salire sul palco l’imprenditore Dante Cianciosi.

Insomma, un lavoro di squadra che simboleggia una squadra che da sempre è al lavoro.