X
domenica 7 Dicembre 2025
Cerca

La maratona del Bilancio: approvati tutti gli atti in Consiglio regionale

CAMPOBASSO. Presieduto del Presidente Quintino Pallante si è svolta ieri, martedì 12 dicembre, la seduta n. 14 del Consiglio regionale dedicata all’esame e all’approvazione dei diversi provvedimenti facenti parte della Manovra di bilancio 2023.

In particolare, sono approvati dall’Assemblea i seguenti testi normativi e atti amministrativi: 

1. Proposta di legge regionale n. 9, di iniziativa della Giunta regionale, concernente “Adeguamento della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Modifica alla legge regionale 25 luglio 2013 n. 9, come modificato dall’articolo 2, comma 1, della legge regionale 30 marzo 2022 n. 5”. Con legge regionale n. 4 del 2023 di rettifica al Rendiconto generale per l’esercizio 2021 -si legge nella relazione presentata dal relatore Passarelli in Commissione e in Aula- , si è preso atto della decisione della Corte dei Conti inerente il giudizio di parificazione sul medesimo provvedimento e sono state adottale le azioni e le iniziative correttive volte al superamento delle eccezioni sollevate dall’Organo di controllo che hanno effetti diretti sulla rideterminazione del risultato di amministrazione al 31/12/2021. Le azioni correttive poste in essere con tale legge regionale hanno riguardato, in particolare, l’incremento delle quote accantonate al risultato di amministrazione. Conseguentemente, è stato così rideterminato il risultato di amministrazione al 31/12/2021, da -493.863.931 ad euro -573.484.996. “Rispetto all’obiettivo di disavanzo da piano di rientro di euro 452.540.923 -ha spiegato la Passarelli- è stato così accertato un disavanzo al 31/12/2021 in euro 573.484.996, peggiorativo rispetto al disavanzo obiettivo per una somma pari a complessivi euro 120.944.072, che costituisce il disavanzo non ripianto nel corso dell’esercizio 2021”. Con il DL Manovra, il Governo, vista la straordinaria necessità e urgenza di prevedere misure per esigenze finanziarie e fiscali indifferibili, ha assegnato per l’anno 2023 un contributo di 40 milioni di euro in favore della Regione Molise, vincolato alla riduzione di disavanzo di amministrazione. Lo stesso Governo, con un secondo DDL, all’art. 79 (Ripiano di disavanzo) ha previsto, nelle more dell’individuazione dei LEP e dell’attuazione del federalismo regionale alle regioni a statuto ordinari che presentino un disavanzo di amministrazione pro capite al 31 dicembre 2021, al netto del debito autorizzato e non contrattato, superiore a euro 1.500, il riconoscimento, per gli anni 2024-2030, di un contributo annuo di euro 20 milioni, previa stipula di un accordo per il ripiano del disavanzo. L’Esecutivo nazionale ha quindi chiesto -ha ancora rilevato Passarelli- un sacrificio ai molisani tanto da ritenere di voler intervenire sulle maggiori aliquote stabilendone una diversa articolazione per scaglioni di reddito. Il testo della proposta di legge all’esame del Consiglio regionale, quindi, prevede la maggiorazione dell’aliquota di base comporterà un’aliquota dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche per la Regione Molise per i redditi sino a 15.000 euro pari a 1,73 per cento; per i redditi oltre 15.000 euro e sino a 28.000 euro pari a 1,93 per cento; per i redditi oltre i 28.000 e sino a 50.000 euro pari a 3,33 per cento; per i redditi oltre i 50.000 euro pari a 3,33 per cento”. Il provvedimento, a seguito degli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Fanelli, Di Baggio, Salvatore e dell’Assessore Cefaratti è stato approvato a maggioranza, 12 voti favorevoli e 5 contrari.

2. [DGR n. 336/2023] Determinazione delle modalità di ripiano del maggiore disavanzo di amministrazione realizzatosi a seguito delle risultanze di cui alla legge regionale 19 settembre 2023, n.4 (Modifiche alla l.r. n. 27/ 31.12.2022 “Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2021”) e di cui alla D.G.R. n.289 del 25.09.2023 (proposta di legge regionale “Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2022”).

L’atto deliberativo proposto dalla Giunta regionale -ha spiegato la Relatrice Passarelli nel suo intervento in Aula- recepisce le risultanze del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2021, così come rettificato dalla legge regionale 4 del 2023 e dal disegno di legge del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2022. Ne consegue che la proposta di piano di rientro ridetermina le componenti del disavanzo di amministrazione ancora da ripianare al 31.12.2022 e le relative quote di mancata copertura/maggiore disavanzo, nel rispetto di quanto previsto per il triennio 2023-2025, per il disavanzo 2021 (art.12 bis, comma 3, del d.l. n.51/2023 modificato con la Legge n.87/ 2023) e per il disavanzo 2022. Il provvedimento, a seguito degli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Sabusco, Fanelli, Romano e dell’Assessore Cefaratti è stato approvato a maggioranza, 13 voti favorevoli e 5 contrari.

3. [DGR n. 68/2023] “Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025”.

Il relatore Roberto Di Pardo, Presidente della Prima Commissione permanente che ha licenziato positivamente il documento presentato dall’Esecutivo regionale, ha evidenziato come il provvedimento sia stato redatto dalla precedente Giunta, a conclusione della XII Legislatura, precisamente 9 mesi fa. Da allora molte cose sono cambiate, tra cui l’insediamento di un nuovo Governo regionale. Ma per Di Pardo è chiaramente imprescindibile dotare comunque tempestivamente la Regione dei documenti programmatori e gestionali per dare avvio e concretezza al ciclo di programmazione per il triennio 2023/2025 e prendere atto del DEFR 2023/2025, rimandando al nuovo Esecutivo la predisposizione di un Documento di Economia e Finanza improntato sui contenuti del nuovo programma di governo. Per Di Pardo la sfida più importante che spetta al Molise nei prossimi 4 anni è sicuramente quella della programmazione. Non potremmo -ha rilevato- di certo dire che mancano o mancheranno fondi e opportunità: bisogna solo saper cogliere tutto quello che governo e Europa hanno messo o metteranno sul tavolo. In particolare, come si legge nella presentazione del DEFR, il percorso di programmazione realizzato costituisce, nella metodologia e nelle scelte, una prospettiva e una opportunità di rilancio e sviluppo per un Molise che sempre più deve saper coniugare la capacità di conservare e valorizzare le sue radici, la sua storia, la sua identità e, nel contempo, afferrare e governare i processi di innovazione con i quali affrontare da protagonista le sfide future per la creazione di benessere equo e sostenibile. Il provvedimento, a seguito degli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Fanelli, Primiani, Salvatore e del Vice Presidente della Giunta Di Lucente è stato approvato a maggioranza.

4. [DUP n. 28/2023] “Bilancio di previsione pluriennale del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2023-2025.

Il bilancio pluriennale del Consiglio Regionale – ha spiegato all’Aula il Consigliere Relatore Stefania Passarelli- è stato predisposto in termini di competenza e cassa per l’esercizio finanziario 2023 e per competenza per le annualità 2024-2025: il fabbisogno complessivo è stato stimato in euro 5.900.000. Nelle entrate, oltre ai trasferimenti della Giunta regionale, sono state previste le somme trasferite all’Agcom per le attività delegate del Corecom pari a euro 51.750 e quelle trasferite dalla Giunta regionale sempre per le attività del Corecom pari a euro 15.000 ai sensi dell’articolo 6 comma 1 bis della legge regionale 20 maggio 2015 numero 11 “Disciplina del sostegno all’editoria locale”. Il totale delle partite di giro e delle entrate per conto terzi è pari a euro 2.400.000. Il risultato di amministrazione presunto per l’esercizio di amministrazione ammonta a euro 164.039,97, somma che nelle previsioni sarebbe stata accantonata prudenzialmente per eventuali contenziosi conseguenti, come detto, all’abrogazione dell’articolo 15 della legge regionale 20/2017. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza.

5. [DUP n. 46/2023 e n. 47/2023] “Variazione alla proposta di Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 del Consiglio regionale approvato con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 28 del 13 aprile 2023”. Ha illustrato all’Aula il provvedimento il Relatore Consigliere Stefania Passarelli che ha evidenziato come con deliberazione numero 46 dell’Ufficio di Presidenza del 21 novembre 2023, si è proceduto alla variazione alla proposta di Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 del Consiglio regionale, approvato con delibera di Ufficio di Presidenza numero 28 del 13 aprile 2023. Con successiva deliberazione numero 47 dell’Ufficio di Presidenza del 28 novembre 2023, sono state specificate in maniera dettagliata le voci della variazione di bilancio contenute nella deliberazione 46 dell’Udp del 21 novembre 2023 e allegate nella relazione integrativa che compone la suddetta deliberazione. Il fabbisogno finanziario dell’anno 2023 tiene conto quindi della quota assegnata di euro 5.900.000,00 con legge regionale 24 maggio 2022 n.9 – Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2022-2024 – e per il funzionamento del Consiglio regionale per gli anni 2022-2024 e viene elaborato sulla scorta delle spese registrata per il 2022 tenuto conto delle richieste pervenute dai Servizi del Consiglio regionale e perseguendo, per quanto possibile, gli obiettivi di ulteriore contenimento della spesa indicati nella normativa statale vigente e già attuati significativamente negli esercizi precedenti. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza.

6. Proposta di legge regionale n. 12, di iniziativa della Giunta regionale, concernente: “Bilancio di previsione della Regione Molise 2023-2025”. Nella sua relazione all’Aula, il Presidente della Prima Commissione permanente, Roberto Di Pardo, ha evidenziato come lo stesso sia arrivato in maniera eccezionale alla sua approvazione alla fine dell’anno 2023. L’Ente regionale, quindi, per l’esercizio in corso, ha lavorato prevalentemente in gestione provvisoria, pur nel rispetto dei principi contabili, così come previsto dal decreto legislativo 118/2011 che regola il caso in cui il bilancio di previsione non sia stato approvato entro il termine dell’esercizio. Esercizio provvisorio, che approvato con legge regionale n. 25 del 31 dicembre 2022, è scaduto il 30 aprile 2023. Purtuttavia -ha rilevato Di Pardo- è stato garantito il rispetto dei vincoli e degli equilibri di bilancio, attraverso un’attività di monitoraggio degli accertamenti e degli impegni in ragione della loro esigibilità nel rispetto di quanto previsto in particolare dagli articoli 53 e 56 del citato D.lgs 118/2011. Di Pardo ancora ha evidenziato come l’attuale Esecutivo regionale, insediatasi solo a inizio agosto 23, considerato che ha anche dovuto riapprovare rendiconti del 2019 e del 2021, e approvare il rendiconto 2022 , che hanno generato ulteriore disavanzo da coprire in parte anche con il bilancio 2023, difficilmente avrebbe potuto portare prima all’attenzione dell’aula i documenti di bilancio che ci accingiamo a discutere.  

In particolare, in termini riassuntivi il documento di bilancio approvato dal Consiglio regionale rileva che per l’esercizio finanziario 2023 sono rispettivamente previste entrate di competenza per euro 2.175.800.466,38 e di cassa per euro 2.738.723.251,60 e spese di competenza per euro 2.175.800.466,38 e di cassa per euro 2.585.357.306,04 in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge. Per l’esercizio finanziario 2024, invece, sono rispettivamente previste entrate di competenza per euro 1.960.277.633,81 e spese di competenza per euro 1.960.277.633,81 in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge. Per l’esercizio finanziario 2025, infine, sono rispettivamente previste entrate di competenza per euro 1.890.258.811,92 e spese di competenza per euro 1.890.258.811,92 in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge. Il provvedimento, dopo gli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Primiani, Greco, Fanelli, Salvatore e dell’Assessore al Bilancio Cefaratti, è stato approvato a maggioranza, con 13 voti favorevoli e 4 contrari.

Il Consiglio regionale, quindi, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a firma dei Consiglieri Alessandra Salvatore, Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, collegato al Bilancio di previsione della Regione Molise 2023-2025 avente ad oggetto: prevenzione e contrasto alla violenza di genere. L’atto di indirizzo che impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale tutta affinché vengano stanziati, in fase di predisposizione del prossimo bilancio previsionale 2024, 100 mila euro per la predisposizione di una piattaforma programmatica ei proposte finalizzate alla prevenzione ed al contrasto delle discriminazioni e violenze di genere. 

7. Proposta di legge regionale n. 13, di iniziativa della Giunta regionale concernente Legge di stabilità regionale 2023-2025”.

Nella relazione predisposta dal relatore e Presidente della Prima Commissione, Roberto Di Pardo, letta all’Aula dal Consigliere Passarelli, è stato evidenziato come il testo della legge di stabilità, tra le varie cose, preveda:

• il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa relative a diversi settori di interventi;

• l’indicazione degli importi, per il triennio 2023‐2025, dei fondi di dotazione degli enti dipendenti dalla Regione Molise;

• l’autorizzazione, al fine di contenere il costo dell’indebitamento, alla Giunta regionale a definire operazioni di revisione, ristrutturazione e rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento finanziario in essere al 31 dicembre 2022;

• la rideterminazione del debito per la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‐Riscossione e la modifica della legge regionale 28 settembre 2016 n. 11, a seguito della dichiarazione di adesione da parte dell’ASREM alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione;

• l’introduzione di una disposizione finalizzata ad escludere l’obbligo dei Comuni di corrispondere la quota associativa alle soppresse comunità montane;

• l’approvazione del Piano di valorizzazioni e alienazioni immobiliari e l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione;

• la definizione della disciplina per il risarcimento dei danni ai veicoli causata da fauna selvatica.

Tra gli emendamenti approvati dal Consiglio a seguito della discussione vi è poi la modifica alla Legge regionale 10 del 2010, “Norme in materia di organizzazione dell’amministrazione regionale e del personale con qualifica dirigenziale”, prevedendo che l’apparato della Giunta regionale sia articolato in una Direzione generale, gerarchicamente sovraordinata ai Coordinatori d’area, a loro volta sovraordinati ai Direttori di servizio. In particolare, al Direttore generale viene assegnato il compito di assicurare al Presidente e alla Giunta regionale il supporto per le funzioni di indirizzo, programmazione ed iniziativa legislative, dirigendo l’apparato organizzativo regionale, coordinando le attività die servizio per l’attuazione dei programmi stabiliti dagli organi di direzione politica e ne verifica i risultati complessi. Il Coordinatore di area esercita le funzioni di coordinamento, organizzazione e vigilanza delle attività facenti capo all’area di propria competenza.  

Il provvedimento, dopo gli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Fanelli, Greco, Salvatore, Cavaliere, Primiani, Cofelice, Sabusco e degli Assessori Micone e Cefaratti, è stato approvato a maggioranza con 12 voti favorevoli e 4 contrari.