lunedì 19 Gennaio 2026
Cerca

Aumento aggressioni ospedali, “Ripristinare vigilanza in pronto soccorso”

CAMPOBASSO. La Federazione Cimo-Fesmed e la Fp Cgil stigmatizzano l’aumento delle aggressioni registrato negli ultimi giorni negli ospedali molisani ai danni di medici e infermieri. Solo nell’ultima settimana, infatti, un medico del reparto di diabetologia dell’ospedale Caracciolo di Agnone è stato schiaffeggiato dall’accompagnatrice di un paziente, e un altro medico dell’ospedale San Timoteo di Termoli è stato insultato e spintonato dal familiare di una paziente. Un trend allarmante, dunque, che pone ancora di più in risalto la necessità del riconoscimento della figura dell’operatore sanitario come pubblico ufficiale.

«Non è più tollerabile questo clima di ostilità verso il personale sanitario, il quale svolge i propri compiti assistenziali in gravi condizioni di carenza di personale, che costringono i professionisti a svolgere un orario di lavoro ben più lungo di quello dovuto dai contratti nazionali» dichiarano Faustino Rosati, Presidente CIMO-FESMED Molise, Antonio Amantini, Segretario generale FP CGIL Molise e i rappresentanti del comparto sanità.

«A tutela degli operatori sanitari e dei pazienti – aggiungono -, chiediamo dunque di ripristinare la presenza effettiva di una postazione di vigilanza attiva presso i Pronto soccorso dei principali ospedali regionali, come d’altronde sancito dalla legge 113/2020».