TERMOLI. Il numero due di Stellantis Arnaud Deboeuf in visita allo stabilimento Stellantis, proprio mentre il ceo Carlos Tavares era alla Sevel.
In merito abbiamo interpellato il segretario regionale della Fim-Cisl, Marco Laviano, che ha interloquito coi vertici del sito di Rivolta del Re, attraverso cui è emerso come la dirigenza del gruppo automotive trova la gestione della fabbrica bassomolisana come molto positiva, con la capacità di tenuta di ogni aspetto e su questo è possibile investire sul futuro.
In particolare giudicato ottimale lo stato di conservazione dello stabilimento, l’ordine e la pulizia, la capacità di far fronte ai livelli produttivi, anche scontando le difficoltà di approvvigionamento da parte dei fornitori, che non sempre rispettano le scadenza del planning. Uno degli scenari che si potrebbero aprire è quello di portare l’endotermico fino al 2029, anche se al momento non è dato sapere cosa vorrà dire in termini occupazionali.
Laviano è tornato anche sulla stessa visita di Tavares. «A noi fa piacere che ci sia stata la richiesta esplicita di incontrare anche le organizzazioni sindacali, come segno dell’importanza delle relazioni industriali, che in questo momento sono positive. Sicuramente la visita sulla stabilimento della val di Sangro è una visita che è in prospettiva in quanto questo stabilimento altamente produttivo, nonostante la crisi che abbiamo affrontato, legato alla mobilità sostenibile e alla transizione, mantiene altissime le produzioni anche quando si paventava la concorrenza polacca. L’attenzione che noi continuiamo a chiedere sul territorio abruzzese della val di Sangro è che comunque questo stabilimento permanga l’eccellenza».
«Va sottolineato anche il sacrificio dei lavoratori pendolari che dal Molise tutti i giorni si spostano per assolvere i loro compiti di operai, impiegati, manutentori, quindi il plauso va soprattutto alle migliaia di persone che lavorano in quel sito e l’hanno potuto rendere un’eccellenza quanto riguarda le carrozzerie dei veicoli commerciali del gruppo Stellantis Europe. È ovvio che anche la notizia che ha dato risalto e visibilità allo stabilimento della Val di Sangro è quella del primo veicolo elettrico e questa è una sinergia che potrebbe generare in qualche modo un’opportunità nel prossimo futuro tra il territorio del basso Molise e quello abruzzese, in quanto la nuova renderà Termoli cruciale e strategica per l’intero gruppo».