TERMOLI. Partita la richiesta ufficiale di Sib-Confcommercio e Fiba Confesercenti indirizzata al premier Giorgia Meloni in materia di concessioni demaniali, per la richiesta di un incontro urgente. «Confidiamo che questa, a differenza delle altre analoghe, non resti inascoltata. La gravità della situazione è a tutti nota. La necessità di un intervento normativo chiarificatore del Governo e del Parlamento anche», ha commentato il presidente nazionale del Sib, Antonio Capacchione. «Nell’apprezzare la lettera di risposta alla Commissione Europea dello scorso 16 gennaio, ribadiscono lo stato di profonda preoccupazione del settore per la mancata emanazione di un atto normativo o amministrativo chiarificatore sulla durata delle concessioni demaniali marittime.
Siamo costretti infatti ad evidenziare che quanto paventato nelle nostre precedenti lettere sta diventato realtà con gli Enti concedenti (Comuni e Autorità di sistema portuale) che stanno ponendo in essere le procedure amministrative per la messa a gara delle aziende attualmente operanti. Non è assolutamente rinviabile un intervento normativo o, comunque, l’emanazione di provvedimenti amministrativi che evitino la gestione confusa e caotica delle funzioni amministrative in materia. L’inerzia del Governo in tal senso rischia di danneggiare o distruggere un importante settore economico perfettamente efficiente e di successo. Le rinnoviamo la richiesta di un incontro per meglio rappresentare e illustrare la gravità della situazione e l’urgenza di un intervento normativo risolutivo», la nota a firma di Maurizio Rustignoli e Antonio Capacchione.
