giovedì 15 Gennaio 2026
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Moria delle vongole, ecco la risposta dell’Europa

TERMOLI. Vertenza vongolari, il comparto dei molluschi bivalvi è in crisi da mesi e solo nell’autunno scorso sono stati quasi sempre ferme agli ormeggi le imbarcazioni che appartengono al CoGeVo Molise, il consorzio obbligatorio che riunisce i dieci armatori locali.

Proprio sulla vicenda nata lungo la costa nostrana, anzi morta, visto che si parlava della morìa dell’80% di vongole nei banchi naturali, l’europarlamentare Massimo Casanova aveva presentato una interrogazione nell’ambito comunitario, a cui ha risposto lo scorso 4 gennaio il commissario Virginijus Sinkevičius a nome della Commissione europea. «Nel 2023 la temperatura superficiale del Mare Adriatico è stata superiore rispetto alla media a lungo termine e gli elevati scarichi fluviali (dovuti alle forti precipitazioni) hanno ridotto la salinità costiera all’inizio dell’estate. Tali variazioni dei parametri oceanografici potrebbero costituire fattori di stress ambientale aggiuntivi per le vongole. Non sono stati notificati alla Commissione livelli eccezionali di mortalità di vongole in altre zone negli ultimi mesi.

Ai sensi della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino, gli Stati membri sono tenuti a mettere in atto strategie per l’ambiente marino per conseguire un buono stato ecologico, garantendo in tal modo che le acque dell’UE e le specie che esse ospitano siano in buono stato di salute. Le strategie dovrebbero essere elaborate sulla base di 11 “descrittori”, che comprendono pesci e molluschi sfruttati a fini commerciali, tra cui le vongole. L’ultima relazione disponibile sulle acque italiane del Mare Adriatico (programma di misure) si basa su informazioni raccolte prima del 2023 e non affronta la questione della recente moria di vongole. La precedente relazione disponibile indica che nelle acque italiane del Mare Adriatico non è stato raggiunto il buono stato ecologico in relazione a questo descrittore. La prossima relazione sullo stato dell’ambiente marino dovrebbe essere trasmessa alla Commissione entro il 15 ottobre 2024. Il regolamento relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) consente agli Stati membri di attivare, nell’ambito dei loro programmi Feampa, interventi di protezione e stabilizzazione del reddito delle imprese acquicole attraverso compensazioni e regimi assicurativi.

Inoltre nell’ambito di tali programmi gli Stati membri possono anche fornire sostegno all’acquacoltura che fornisce servizi ambientali e a interventi che garantiscano la salute e il benessere degli animali nell’acquacoltura».