TERMOLI. Una solidarietà che si rinnova quella tra il mondo agricolo e il comparto ittico, come già avvenuto nel passato. Venerdì 26 gennaio, nel secondo giorno di protesta indetto dai coltivatori, partirà un corteo di trattori da piazza Giovanni Paolo II alle 10, che si dirigerà al porto di Termoli, dove l’arrivo è previsto alle 11.
L’associazione Armatori Pesca del Molise e l’intera marineria termolese accoglieranno i mezzi agricoli e i manifestanti sulla banchina di riva, dove si fermeranno, sposando in toto la causa contro le scelte compiute dall’Unione europea, non soltanto, ma anche contro il caro gasolio, tra le criticità più profonde che rischiano di zavorrare l’attività di entrambe le categorie. Alle 11.30 in segno di protesta contro la programmazione comunitaria, saranno suonate le sirene dai motopescherecci ormeggiati.

