venerdì 23 Gennaio 2026
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«La mobilità è una dimensione inevitabile delle disuguaglianze»

TERMOLI. «La mobilità è una “dimensione inevitabile delle disuguaglianze”. Parafrasando il sociologo Vincent Kaufmann, fare in modo che le persone diversamente abili possano usufruire di tutte le modalità di trasporto è un mezzo per salvaguardare i loro diritti alla mobilità, il loro accesso ai servizi necessari (alloggio, lavoro, salute, istruzione, ricreazione, ecc.) e quindi la loro partecipazione attiva alla società». Ad affermarlo è la vicepresidente del Consiglio comunale, Daniela Decaro, che torna su uno dei cavalli di battaglia della minoranza. «Tutti i passeggeri, compresi quelli con disabilità o a mobilità ridotta, che viaggiano in autobus godono degli stessi diritti ovunque viaggino nell’Unione europea, Regolamento UE n. 181/2011. Dover specificare, nel 2024, l’esistenza di una norma che tuteli chiunque venga trasportato, senza alcuna discriminazione, è la più alta forma di disparità e la dice lunga sulla società “civile” a cui apparteniamo. Qualche tempo fa ho letto la testimonianza di una cittadina termolese che iniziava così: “non è un paese per disabili”.

Una lettera toccante e carica di emozioni vere, quelle di chi quotidianamente vive sulla propria pelle tutto il dramma che caratterizza un paese incapace di essere inclusivo e attento ai bisogni dei più fragili. In quella lettera la nostra concittadina poneva l’accento sulla carenza di mezzi idonei al trasporto dei diversamente abili. “Un campanello d’allarme per tutta la comunità di Termoli e per le istituzioni locali. Un appello a non dimenticare il valore del contributo civico delle persone con disabilità e dei loro familiari, che chiedono semplicemente di poter vivere in una città accessibile e inclusiva”. Sei disabile e vivi o sei un turista a Termoli? Sappi che per poter utilizzare i mezzi pubblici devi telefonare al gestore e concordare la tua corsa. Poi ricorda che non tutti i marciapiedi sono idonei ad appoggiare la pedana che ti caricherà sull’autobus e che con molta probabilità avrai bisogno dell’aiuto dell’autista per salire! Ti sembrerà uno scherzo di cattivo gusto invece a Termoli funziona proprio così. È quanto ci è stato detto da una delegata della società che gestisce il trasporto pubblico locale in seduta di III commissione, convocata su richiesta dei componenti di minoranza per approfondire la questione dell’accessibilità dei mezzi e della loro fruibilità.

Tutta colpa del comune che non provvede a strutturare i marciapiedi affinché siano idonei all’appoggio della pedana collocata sull’autobus e utile all’alloggiamento della sedia a rotelle che trasporta il diversamente abile. Ma il gestore con comunicazione del 06/08/2020 non esercitava il diritto di prelazione, impegnandosi ad applicare le condizioni offerte da altra società in riferimento al progetto di finanza, per la realizzazione e successiva gestione di infrastrutture strumentali all’esercizio della mobilità urbana e al servizio di trasporto pubblico locale, urbano, scolastico e per i soggetti diversamente abili, sul territorio comunale, unitamente alla gestione del servizio di Tpl e degli altri servizi connessi ? Il 22/09/2021 non sono stati sottoscritti il contratto (rep. 2188) e la convenzione (rep. 2187) tra il gestore del Tpl e il Comune di Termoli con decorrenza 1° settembre 2021? Nella sua proposta il gestore prevedeva di investire 1,8 milioni, iva esclusa, per acquistare 8 nuovi autobus diesel Euro 6, uno il primo anno della nuova concessione, 4 il secondo e 3 il terzo; mentre l’altra società offriva di investire 3.235.000 euro, iva esclusa, per rinnovare l’intera flotta mettendo in esercizio, sino dalla firma della convenzione, 15 autobus diesel Euro 6, due autobus ibridi, 4 scuolabus ed un minibus per il trasporto dei diversamente abili, tutti nuovi di zecca, dotati non solo di aria condizionata, pedana ribassata e rampa di accesso per disabili, ma anche di sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring), con pannelli ed altoparlanti avvisatori di fermata, videosorveglianza e, per 6 veicoli operanti sulle linee principali, di sensori conta-passeggeri.

Dimentica il gestore o forse non sa che esistono pedane che si appoggiano direttamente sul manto stradale già in uso in altre grandi città. Ma il problema non è del privato che fa il suo mestiere il problema è di questa amministrazione comunale che portando avanti un progetto iniziato con la precedente amministrazione e nonostante un esposto all’Anac di un gruppo di cittadini, il 22/09/2021 ha firmato il contratto e la convenzione relativi alla finanza di progetto di cui trattasi impegnando l’Ente per ben 20 anni! Avessimo almeno i servizi! Invece ad oggi circolano ancora per Termoli e nel parco comunale (non si sa con quale autorizzazione) autobus vetusti, sporchi e inquinanti.

Prendere coscienza di queste problematiche è l’unico rimedio al silenzio assordante di chi governa questa città e ha il dovere di garantire ai cittadini il rispetto dei loro diritti e di operare nell’interesse collettivo».