venerdì 16 Gennaio 2026
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«Ai medici e agli infermieri deve essere garantita l’incolumità e la serenità»

TERMOLI. Le aggressioni agli operatori sanitari stanno diventando, purtroppo, le notizie di cronaca più ripetitive, sia a livello nazionale sia a livello locale. È notizia, infatti, di qualche giorno fa, dell’ennesima aggressione ai danni di un medico e di un infermiere del Pronto soccorso di Termoli, a seguito della comunicazione al paziente, della necessità di un ricovero.

Secondo il dottor Giancarlo Totaro, anatomo patologo presso il San Timoteo di Termoli, “la frequenza degli eventi ci trova sempre più assuefatti”.

«L’assuefazione non il migliore dei modi per affrontare un problema che di questo passo può portare a episodi molto più gravi e comunque mette i medici nelle condizioni peggiori per operare in serenità e con la massima efficacia- continua il dottor Totaro- Potrebbe passare il concetto che per avere i diritti che lo stato deve garantire, si debba necessariamente aggredire e usare violenza verbale o fisica, nei confronti degli operatori di prossimità.

Ai medici e agli infermieri deve essere garantita l’incolumità e la serenità presidiando almeno nei pronti soccorsi degli ospedali la presenza h24 delle forze dell’ordine in modo continuativo o in alternativa mettere in servizio le guardie giurate come deterrente e come pronto intervento. Non è più il tempo delle attese ma di provvedimenti concreti ed immediati perché è finito il tempo in cui il Molise era una isola felice di bassa aggressività e di remissiva accettazione dei disservizi ed è aumentata l’arroganza di tutti coloro che vivono la cosa pubblica come un nemico da affrontare e sconfiggere. Peccato che poi questo sentire comune metta a rischio l’incolumità di tutti gli operatori sanitari i quali già vittime di carenze di organico e sottoposti ad una rilevante intensità di turni aggiuntivi devono anche lavorare con l’angoscia che ogni parola o atto professionale possa essere male interpretato da pazienti prevenuti.

La sanità in Molise con atti deliberativi identificabili pare stia provando a prendere la strada del rilancio ma rende necessario mettere in sicurezza tutto il personale in servizio dai Pronto soccorsi, alla Guardia medica dove c’è da rivedere tutta la sicurezza delle sedi, al 118 in preda ad una crisi che rischia l’estinzione per la carenza di medici e ultimi e non meno esposti i medici di famiglia che sono costantemente vissuti come oppositori ai dettati del “dott. Google”».