TERMOLI. Attività di indagine promossa a 360 gradi quella della Procura della Repubblica di Larino, che stamani, nella caserma della compagnia frentana in via De Rosa, ha fatto il punto sull’inchiesta relativa all’omicidio del 37enne bulgaro Rayco Todorov.
Presenti la procuratrice capo Elvira Antonelli, il sostituto e titolare del fascicolo Marianna Meo, nonché il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Luigi Dellegrazie.
Non mancavano i vertici e i militari della compagnia frentana, che hanno coadiuvato la magistratura inquirente in questi 8 giorni febbrili, che domenica scorsa hanno condotto all’arresto del 38enne Enio Amorfino, guardiano di Santa Croce di Magliano che si trova ora ristretto in carcere, dopo la convalida del fermo del Pm e l’applicazione della custodia cautelare su disposizione del gip Federico Scioli.
Conferenza in cui la dottoressa Antonelli ha ricostruito la scena del crimine e descritto tutti gli atti, quelli che ha potuto chiaramente riferire, compiuti per dare un volto all’assassino del cittadino straniero residente sempre a Santa Croce di Magliano.
Una cornice territoriale particolarmente bersagliata dai furti, quella quasi al confine con la Puglia, dove per il sospetto di presenze pericolose e di tentativi di azioni predatorie, ha portato a contattare il 112 nella notte tra il 7 e l’8 febbraio, quando poi il veicolo che era stato segnalato è stato trovato fermo e poco distante riverso a terra, privo di conoscenza, il 37enne che era stato aggredito con tre colpi violenti inferti al cranio.
Investigazioni che proseguiranno, per mettere tutti i tasselli della vicenda al loro posto, anche stabilire la reale dinamica dei fatti, sull’origine della presenza delle persone coinvolte, vittima compresa, sul luogo dell’omicidio.
Tant’è che su istanza di Procura e comando compagnia di Larino, giungeranno anche i militari del Ris.
Conferenza stampa seguita in diretta Facebook da Termolionline.