venerdì 23 Gennaio 2026
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S’indaga per omicidio sulla morte del 38enne

LARINO. La Procura di Larino non tralascia alcun aspetto riferito al grave fatto di sangue avvenuto al confine tra Puglia e Molise, nella rinomata contrada Melanico di Santa Croce di Magliano, terra tra le più fertili del basso Molise. Una zona in cui è stato commesso un omicidio, perché è su questo che s’indaga a 360 gradi, non vi è dubbio alcuno infatti sulla matrice volontaria della brutale aggressione costata la vita al 38enne di nazionalità bulgara.

Chiaramente, nessuna conferma rispetto all’eventuale tentato furto commesso dallo straniero e che sarebbe la causa delle lesioni procurate al capo del bracciante, ferite troppo gravi che non gli hanno consentito di giungere vivo al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo nella notte tra mercoledì e oggi, poco dopo le 2.

L’attività investigativa, sotto il coordinamento della Procuratrice Elvira Antonelli, è condotta dal Pm Marianna Meo, che si è recata nottetempo sul luogo del rinvenimento del bulgaro, in stato di agonia, assieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri, che hanno interrogato diverse persone.

La salma dell’uomo è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale San Timoteo, dove era giunto privo di vita, dopo il trasporto in ambulanza e ne verrà eseguita l’autopsia, mentre sono stati sequestrati luoghi e anche un veicolo sospetto trovato sul posto dove giaceva a terra il 38enne.