TERMOLI. «Foibe e contesto geopolitico del secondo conflitto mondiale».
Un approfondimento storico preceduto da polemiche, perché alla vigilia della Giornata del Ricordo, ieri pomeriggio nella sala Adriatico dell’UniMol di Termoli, l’associazione Proteo Fare Sapere, che si occupa di formazione degli insegnanti, con Sergio Sorella, l’Anpi Molise e la relativa sezione di Termoli, con Loreto Tizzani e Roberto Carluccio, hanno voluto raccontare una pagina afferente alla seconda guerra mondiale.
In verità, almeno nelle interviste che abbiamo realizzato, non c’era alcun intento di svilire la ricorrenza odierna, ma frutto di circostanze, la riflessione è caduta al 9 febbraio. In effetti, nei contenuti proposti si è cercato di rappresentare quella che è stata la realtà molisana, anche se in un contesto geopolitico bellico.
L’affabulatore per eccellenza è stato il professor Gianni Cerchia, davvero un divulgatore di raro spessore. In platea anche alcuni rappresentanti istituzionali, come i consiglieri Marcella Stumpo e Andrea Piero Capecce, ma anche altre figure del mondo politico e culturale.
Tra le ricostruzioni proposte a una vasta platea, collegata anche in streaming, poiché l’evento aveva anche una matrice formativa, col rilascio dei crediti per l’aggiornamento professionale, quello sui campi di concentramento in Molise.
L’obiettivo non era, dunque, una contrapposizione ideologica nella rilettura degli accadimenti, soprattutto quelli tragici, perché i morti non hanno colore politico, ma rappresentare la storia nel modo più esaustivo possibile.