GUGLIONESI. I giorni passano e dalle dimissioni del sindaco Antonio Tomei ne sono trascorsi ormai 10, la metà del guardo rispetto al possibile commissariamento dell’ente.
A intervenire, ora, è il circolo di Guglionesi, col segretario Pasquale Marcantonio, che ammonisce: «Basta intorbidire le acque!»
«Confondere le acque e i ruoli in una vicenda politica dai contorni nitidi, appare operazione difficilmente sostenibile alla luce degli effetti devastanti che essa produce ai danni di una comunità e nel contempo far torto all’intelligenza dei cittadini che dovrebbero credere ad una falsa ed interessata narrazione dei fatti. Anche qui Fedro potrebbe essere richiamato con la fiaba del lupo e dell’agnello accusato di rendere torbide le acque del fiume nonostante lui si trovi più in basso.
Oggi qualcuno preferisce dismettere i panni ingrati della maggioranza, per indossare quelli più comodi della minoranza, appellandosi alle diffuse illegalità riscontrate e perpetuate in questi mesi dal Sindaco & C.: peccato che lo si fa solo oggi dopo che il vaso di Pandora è stato scoperchiato!
Nessuno può sfuggire al tradimento consumato di un mandato elettorale ricevuto dagli elettori che voi state tradendo non per una “giusta causa”, ma per conti che non tornano in un matrimonio di scopo che ha visto solo il successo comunale e non anche quello più agognato regionale!
Il tutto si traduce in uno scontro violento che non ha nullo di politico perché solo intriso di un turpiloquio che si abbandona a termini rancorosi e velenosi che denotano il livore di una contesa che ormai è scaduta ad una vera faida politica interna alla (ex) maggioranza.
Ma i nuovi oppositori e paladini della legalità dove erano in questi nove mesi in cui la vera minoranza, in ossequio al proprio ruolo istituzionale, ha presentato interpellanze, interrogazioni, richieste di accesso agli atti e persino richieste di convocazione di ben tre Consigli Comunali previste dalla legge, ma impedite nei fatti!
In tutti questi mesi la (ex) maggioranza ha votato in modo unanime tutti i provvedimenti adottati salvo una sola astensione di un assessore in una recente delibera giuntale.
Persino una scandalosa variazione di bilancio, di cui ne abbiamo vivacemente contestato l’evidente illegalità in Consiglio Comunale, è stata da loro votata all’unanimità: solo dopo un nostro esposto alla Sezione Regionale della Corte dei Conti questi neofiti paladini della legalità si uniformano al nostro giudizio espresso in materia.
Pertanto il fallimento di questa (ex) maggioranza è nella sua totalità e nessuno può tirarsene fuori! Siamo al paradosso per cui gli artefici di questa maggioranza diventano i carnefici, molto probabilmente la lontananza dal potere “logora”; diceva qualche illustre “il potere logora chi non ce l’ha” e mai frase piu azzeccata in questa circostanza locale.
Il Pd non farà sconti a nessuno, così come non presterà il fianco a dinamiche che sono solo interne ai due gruppi affermando che l’assise comunale è l’unica sede dove istituzionalizzare la crisi e per dare contezza delle sue vere motivazioni agli ignari cittadini su cui ricadranno inevitabilmente le conseguenze del commissariamento oggi inevitabile per l’irreversibilità delle condotte poste in essere.
Così come non c’è nulla da salvare in questa bruttissima esperienza che dimostra una volta di più che senza una visione politica, ma al contrario basandosi su opportunismi personali, viene a mancare quel legame necessario per tenere insieme una compagine chiamata ad interessarsi del “bene comune”.
Il Pd ha ispirato e sostenuto la lista “Guglionesi Insieme”, ne ha condiviso il percorso elettorale e poi il ruolo di minoranza svolto nell’ambito dell’alveo delle possibilità previste dalla legislazione in materia e non rifugiandosi mai in toni aspri e linguaggi non consoni al proprio ruolo politico.
Assieme agli altri componenti e rappresentanti della lista il Pd si impegnerà ad aprire una fase di informazione ed ascolto attivo tra la gente cercando di costruire insieme una “imbarcazione” in grado di portarci al largo e metterci alle spalle i metodi e gli uomini protagonisti di questa bruttissima esperienza politico-amministrativa in atto.
Si può ma si deve fare riscoprendo il senso di comunità che sarà la bussola del futuro agire politico del Pd locale».