venerdì 23 Gennaio 2026
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Guglionesi insieme attacca: “Quali politiche negli ultimi 15 anni?”

GUGLIONESI. “Quando la creazione del nemico sostituisce… la politica e la comunità locale degrada”. Inizia così il post sulla pagina Facebook del gruppo di minoranza “Guglionesi Insieme”.

«Qualcuno fa fatica a capire se una concessione (a titolo oneroso) di un terreno comunale incolto possa conciliarsi con il perseguimento del bene comune ed allora veniamo in soccorso in modo che possa schiarirsi le idee:

1. Un Comune a norma di legge, previa verifica dell’interesse pubblico, può assumere provvedimenti di concessione in uso o vendita di terreni incolti, relitti stradali o suolo pubblico per diverse finalità. A Guglionesi i casi sono numerosi ed hanno interessato tante persone (es.: la concessione del suolo pubblico per installare gazebo/bar per vendita di alimenti e bevande o per ricevimenti come il piazzale antistante l’ex-albergo Aljope o, ancora, per costruire cappelle gentilizie oppure la vendita di relitti stradali, ecc.)

2. Ma, sempre in materia di concessione, quella del rinnovo della gestione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti urbani alle stesse condizioni legali e di mercato di più di dieci anni prima, non crediamo sia stato il modo migliore di curare l’interesse pubblico.

Stante così le cose la domanda la poniamo noi:

Aver approvato una nuova concessione (senza ricontrattare le condizioni) alla ditta che gestisce si è inteso fare il bene comune?

La lotta politica finalizzata alla delegittimazione dell’avversario con l’uso della calunnia negli ultimi anni è stato lo strumento principe con cui sono state costruite improbabili carriere ma per contro non ha garantito, se guardiamo i fatti, il perseguimento del bene comune. Oggi, la crisi sociale ed economica, da tempo segnalata da noi, è sotto gli occhi di tutti. Essa si manifesta con il fenomeno della diminuzione della popolazione, invecchiamento ed impoverimento alla cui origine ci sono: disoccupazione giovanile, denatalità, crisi delle piccole e medie attività agricole, artigianali e commerciali, crisi dell’edilizia abitativa, deterioramento delle infrastrutture viarie, rarefazione dei servizi).

Un territorio ad economia dipendente non poteva non andare in sofferenza con il taglio lineare alla spesa pubblica che ha sottratto risorse indispensabili al welfare locale ed all’intervento pubblico in generale.

Ma quali politiche, quali scelte strategiche sono state messe in campo negli ultimi 15 anni? Aumento delle tasse e tributi locali e diminuzione dei servizi.

Ciò che siamo diventati è anche il risultato di come abbiamo operato nel recente passato.

Meraviglia che chi ha frequentato per anni la stanza dei bottoni ed ha avuto primaria responsabilità delle mancate scelte che hanno portato alla situazione attuale, oggi cerca di farci parlar d’altro ‘abbaiando alla luna’.

Guglionesi, oggi più che mai, ha urgente bisogno di un ritorno alla politica, affidando il governo locale a politici competenti e, soprattutto, disinteressati e ricchi del proprio lavoro capaci di indicare la strada ed operare per una rinascita».