GUGLIONESI. Nel dibattito della politica locale a Guglionesi intervengono oggi con una lettera scritta al sindaco Antonio Tomei coloro che si definiscono “quel poco di maggioranza che resta”, ossia il vicesindaco Giuseppe Totaro, l’assessore Elisa D’Astolto e i consiglieri Gabriele Lamanda e Teresa Arielli.
«Caro Antonio, comprendiamo perfettamente le ragioni che ti hanno condotto alla scelta di dimetterti e ti scriviamo queste poche righe in segno di vicinanza.
La tua persona si è sempre contraddistinta per coerenza, tenacia e impegno, anche nei momenti più difficili come in questi ultimi mesi. Riteniamo sia giusto, che la popolazione sappia degli sforzi costanti da te compiuti fino ad ora per migliorare la qualità della nostra Guglionesi.
Hai messo tanto impegno per gestire le problematiche che sin da subito si sono presentate mantenendo sempre un approccio realistico e orientato ai cittadini.
Dacché se ne dica, la trasparenza e la cautela con cui hai condotto l’azione amministrativa deve essere di esempio e siamo certi che messo in condizioni eque avresti dato un’immagine diversa di Guglionesi, esponendoti in prima persona per cambiare taluni meccanismi.
Abbiamo da sempre condiviso la stessa visione dove consapevolezza e attenzione sono i fari che hanno guidato il nostro impegno.
Il nostro obiettivo, unitamente al tuo, è stato quello di anteporre il bene della comunità a tutto ed impegnarci con coscienza, per lasciare alle nuove generazioni un’eredità e non l’istinto di ‘divorare’ tutto e subito, poiché la politica cambia ma i valori restano.
Nel bagaglio più prezioso che porteremo con noi ci sono senz’altro le persone. Grazie alla comunità tutta e alle associazioni. Grazie a chi ci ha messo in discussione perché dalla critica costruttiva abbiamo avvertito il senso di crescita e tentato di migliorarci.
Accanto alla nostalgia di qualcosa che si conclude, sentiamo di essere rimasti, pur con degli errori, fedeli a noi stessi e alla nostra idea di “bene comune”.
Grazie Antonio per averci dato una grande lezione di coerenza.
Buon riposo, quel poco di maggioranza che resta».

