martedì 20 Gennaio 2026
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«Da 16 mesi non portiamo reddito a casa», il dramma dei vongolari non si arresta

TERMOLI. Dovrebbero riprendere nelle prossime settimane le attività legate alla valutazione delle risorse disponibili di molluschi veneridi, in particolare della Chamelea gallina, attraverso esami biometrici al fine di disporre dei dati necessari per la definizione e la realizzazione dei piani di tutela e gestione da parte dei Co.Ge.Vo. da parte dei biologi marini dell’istituto Zooprofilattico.

Studi sulle catene trofiche marine, consistenza degli stock ittici, necessari per arrivare a comprendere la natura del fenomeno che vede la moria dell’80% del prodotto lungo la costa molisana e anche la mancata fecondazione dei fondali. Caso più unico che raro in tutto l’Adriatico, quello che vede i 10 equipaggi e gli armatori delle imbarcazioni sull’orlo del baratro da quasi un anno e mezzo.

I cosiddetti “vongolari” si sono riuniti nuovamente in assemblea ieri mattina al porto di Termoli.

Parlando proprio con gli armatori dei dieci equipaggi autorizzati, scopriamo che il problema è anche il mancato reclutamento, detto in parole povere, non c’è novellame che nasca dalla fecondazione tra maschi e femmine. Insomma, un micidiale incastro.

L’assemblea di ieri mattina era tesa a disegnare l’operatività delle prossime settimane, come ci ha confermato il presidente Matteo Di Candia, ma ci sono anche aspettative legate a misure di sostegno che tardano ad arrivare dalla Regione Molise. È partita una interlocuzione diretta nei mesi scorsi col Governatore Francesco Roberti, che bene conosce il comparto marittimo, anche quello di nicchia dei vongolari, così come ci sono stati contatti col consigliere regionale Roberto Di Pardo e nei prossimi giorni saranno chiamati a rappresentare direttamente in Regione le loro problematiche.