martedì 20 Gennaio 2026
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«Oltre 40mila cinghiali in Molise, non possiamo più aspettare»

BASSO MOLISE. «L’emergenza cinghiali non è più tollerabile». Nonostante abbia promosso per prima la protesta nel basso Molise, il Movimento agricolo molisano, dopo l’incontro in Regione, ha spostato il tiro più su problemi concreti che nella critica generale alla politica economica. 

Per questo, giovedì scorso, 15 febbraio, alle ore 20, si sono riuniti in seduta straordinaria il comitato esecutivo del Movimento agricolo molisano e l’Associazione allevatori per discutere dei problemi che oggi il mondo agricolo sta affrontando. In primo luogo troviamo l’ormai intollerabile problema degli ungulati, visto che si stima sul territorio regionale un numero di circa 40 mila capi di cinghiali, mentre con la sua estensione la regione molisana potrebbe sopportarne 9800 per avere un equilibrio, pertanto abbiamo oltre 30 mila capi in più. Questi capi in più oltre a creare frequenti incidenti con gli automobilisti arrecano un danno incalcolabile per il settore agricolo. Il Molise sta implementando sempre più un agricoltura biologica eliminando quasi totalmente concimi chimici e diserbi per dare un prodotto di alta qualità ai consumatori.

Per ottenere questa qualità il sistema biologico prevede una concimazione tramite rotazione delle colture con le leguminose, favino, ceci (i quali arricchiscono il terreno), che però non riescono ad arrivare a maturazione perché vengono distrutte da orde di cinghiali che pascolano tra i campi rendendo inefficace la rotazione delle colture.

Il Mam che ha deciso con fermezza di non tollerare più questa situazione, invita le organizzazioni sindacali di categoria a sostenere questa causa e la regione Molise a prendere immediati provvedimenti, come caccia selettiva, sterilizzazione, mega-trappole pur di ridurre con tempestività il numero di cinghiali, visto che le culture di quest’ anno sono già minacciate dalla fauna selvatica e questo porterebbe ad un ulteriore incentivo a non produrre più. Da oltre 5 anni si sta parlando di cinghiali, ma nessun provvedimento veramente efficace è stato preso e resta di fatto che il loro numero sta aumentando di anno in anno. 

Oltre a quanto segnalato dalle attuali proteste degli agricoltori, il Mam propone la reintroduzione del credito di imposta sull’acquisto di gasolio agricolo sospeso nel marzo scorso. Con la presente chiediamo un incontro con l’assessore all’agricoltura e con le organizzazioni sindacali per affrontare in ordine prioritario i problemi sopra descritti, convinti che bisogna affrontare un argomento per volta e risolverlo.