TERMOLI. Il Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea, da sempre partito dei lavoratori vuole solidarizzare con i lavoratori edili in lotta insieme al sindacato del settore di Cgil-Cisl-Uil sulla strada statale 647 (Bifernina) nel cantiere fermo sul viadotto Molise 1 sul lago del Liscione e per questo motivo che abbiamo fatto visita nel presidio dei lavoratori in lotta esprimendo la nostra vicinanza e la condivisione della lotta. I lavoratori sono senza retribuiti da novembre 2013 e i lavori per la messa in sicurezza della importante struttura sono fermi da mesi con tutte le conseguenze per la sicurezza della circolazione nella più importante arteria di collegamento tra il litorale Molisano e Campobasso e di conseguenza Isernia e il Tirreno. Le emergenze sono molteplici: 1) per i lavoratori e le loro famiglie senza retribuzione; 2) per la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti che a migliaia oggi giorno percorrono la “Bifernina”.
Non ci dobbiamo poi meravigliarsi dei disastri come sul ponte Morandi di Genova perché anche sulla “Bifernina” agli inizi degli anni 90 solo per un caso fortuito non sono stati coinvolti gli automobilisti per il crollo del Viadotto Pescheto nei pressi del bivio per Lupara e per la frana di Ripalimosani.
Tutto queste difficolta per portare a termine i lavori edili di pubblica utilità è ancora più accentuata dal Governo delle destre per l’estrema frantumazione negli Appalti Pubblici con appalti e subappalti come nel caso del Viadotto Molise uno sulla Fondovalle del Biferno.
Bisogna vietare i subappalti negli appalti pubblici e limitarli soltanto ai materiali di consumo come calcestruzzo, inerti, ferro, ecc. ecc. Saremo sempre vicino ai lavoratori in lotta sul viadotto Molise uno FV Biferno e in altre situazioni conflittuali fino alla risoluzione delle problematiche anche per il personale affetto per i lavoratori edili.
