TERMOLI. La convergenza sul nome del candidato sindaco progressista non c’è stata, è quanto abbiamo rinvenuto nelle ultime ore, attraverso le indiscrezioni provenienti dagli ambienti partitici.
La partita è a due, quella spinta dal polo civico, l’altra dal mondo dell’establishment del centrosinistra, di cui parlammo del tavolo a tre gambe insediato da Costruire Democrazia, Pd e Movimento 5 Stelle, lavoro che viene portato avanti parlando di programma e lavoro su tutti i punti che hanno visto una divisione negli scorsi anni.
Al momento nessun nome del candidato sindaco in modo ufficiale è sul tavolo, in ogni caso raggiunto l’obiettivo di realizzare una grande coalizione, si cercherebbe una figura che possa fare sintesi e rappresentare al meglio la coalizione.
Per quanto riguarda le alleanze al momento oltre a Costruire democrazia, Pd, 5 stelle e lista Vota per te, c’è un dialogo aperto che fa ben sperare con tutto il centrosinistra.
Anche il dialogo con altri partiti nazionali è aperto e costruttivo. Come ad esempio: Italia Viva, Azione, Socialisti, Art. 1, alternativa Progressista, Sinistra Italiana, Verdi.
Come è stato impostato anche da altre forze, la convergenza deve essere soprattutto di natura programmatica, prima di passare alla scelta dell’investitura.
