GUGLIONESI. «Nicola era un grande lavoratore, un uomo che ha sempre messo il cuore in ogni cosa che faceva, e un amico leale. Non riusciamo ancora a credere che sia successo tutto questo, è come se fosse un brutto sogno dal quale non ci possiamo svegliare. Prima di diventare autista di autobus, aveva una lunga carriera come camionista; i mezzi grandi li conosceva come le sue tasche. Una persona pratica, capace, che non temeva le sfide e affrontava il lavoro con impegno e dedizione. Ha fatto enormi sacrifici, sempre con la speranza che anche i suoi figli potessero avvicinarsi a questo mondo, che per lui era una seconda casa. Era un uomo che credeva nella forza del lavoro e nel valore delle radici. E per lui, non c’era maggiore orgoglio che dire di essere di Guglionesi, il suo paese, che amava profondamente».
Queste parole raccontano uno dei tanti ricordi che abbiamo raccolto a Guglionesi, una comunità che oggi si trova sotto shock per la tragica morte di Nicola Di Carlo, il 64enne che ci ha lasciato ieri, mercoledì 26 marzo. La causa della sua morte è stata la terribile caduta del suo autobus nel fiume Po, a Torino, nel capoluogo piemontese. La notizia ha sconvolto tutti, lasciando un vuoto difficile da colmare. Secondo le prime ipotesi, Di Carlo potrebbe aver avuto un malore alla guida, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause esatte dell’incidente.
L’allarme è scattato immediatamente e i soccorsi sono stati tempestivi. Purtroppo, per l’autista non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente sono rimaste ferite anche tre persone che si trovavano nelle vicinanze, colpite da detriti o coinvolte nella fuga causata dal mezzo fuori controllo. Nessuna di loro è in pericolo di vita.
La tragedia che ha segnato la fine della sua vita è giunta improvvisa e senza preavviso. Nonostante il suo instancabile spirito di lavoro, la sua forza e il suo coraggio, nessuno avrebbe mai pensato che il 26 marzo, fosse l’ultimo giorno della sua vita terrena. Guglionesi, che ora piange la sua scomparsa, perde un uomo che ha saputo coniugare la dedizione al lavoro con l’amore per la sua terra. Il suo ricordo vivrà, non solo nelle parole di chi lo ha conosciuto, ma anche nel cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
Alberta Zulli