TERMOLI. Ieri sera, la città di Termoli ha vissuto un momento di grande spiritualità e partecipazione con la solenne processione in onore di San Timoteo, compatrono della diocesi e della città, preceduta dal Solenne Pontificale nella parrocchia-santuario, presieduta dal vescovo Claudio Palumbo e concelebrata dal parroco, don Benito Giorgetta, L’evento ha segnato la conclusione dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario del ritrovamento del corpo del santo, avvenuto l’11 maggio 1945.
La processione ha preso il via dalla parrocchia-santuario, dove i fedeli si sono radunati per accompagnare la sacra reliquia del Capo di San Timoteo lungo le vie della città. Il corteo, composto da sacerdoti, confraternite, autorità locali e numerosi cittadini, ha attraversato le strade illuminate da fiaccole e candele, creando un’atmosfera di intensa devozione.
Quest’anno, la festa ha assunto un significato particolare grazie alla novità dell’erezione a Santuario della Chiesa di San Timoteo, un riconoscimento che rafforza il legame tra la comunità e il suo santo patrono. Inoltre, la presenza del nuovo pastore della diocesi, monsignor Claudio Palumbo, ha reso l’evento ancora più significativo, sottolineando l’importanza della guida spirituale nella vita dei fedeli.
Celebrazioni che hanno ricordato il valore della fede e della speranza, citando le parole di San Paolo a Timoteo: “Conserva la fede e una buona coscienza” (1 Timoteo 1, 12-19). Il messaggio ha risuonato profondamente tra i presenti, rafforzando il senso di comunità e appartenenza.
La processione si è conclusa con una solenne benedizione e un momento di preghiera collettiva, lasciando nei cuori dei partecipanti un senso di pace e gratitudine. Termoli ha dimostrato ancora una volta la sua forte identità religiosa e culturale, celebrando con devozione un evento che unisce passato e presente in un cammino di fede.






























