martedì 9 Dicembre 2025
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Pasquale Di Bello si dimette da “Tutore delle Carresi”

SAN MARTINO IN PENSILIS. Quando manca all’appello ancora la Carrese di Portocannone, un altro capitolo del mondo delle tradizioni si consuma: le dimissioni di Pasquale Di Bello da “Tutore delle Carresi”.

«Oggi ho dato seguito ad una decisione assunta da tempo, quella di rassegnare le mie dimissioni da “Tutore volontario delle Carresi” della Regione Molise. Nella lettera inviata al presidente Roberti (che riporto di seguito), le ragioni della mia scelta. Aggiungo per questioni affettive qualche foto, immagini dei compagni di viaggio di quel tempo lontano (2018/2019) quando il Popolo delle Carresi seppe reagire ad una caduta che sembrava definitiva. Invece ci siamo rialzati e se ce lo ricordiamo ci fa bene. In queste foto ci sono, tra gli altri, l’allora presidente della Regione, Donato Toma, e l’assessore al Turismo e alla Cultura, Vincenzo Cotugno che ringrazio ancora. E poi ci sono tantissimi altri amici, e c’è pure Vincenzo “Cepperino” Campofredano a cui oggi voglio dedicare quel tempo di riscatto, nella certezza che anche lui rimarrà insieme a noi.

La battaglia, la lotta per la Tradizione oggi prosegue per altre strade«.

LA LETTERA

Egregio Presidente,

con la presente, Le comunico le mie dimissioni da “Tutore volontario delle Carresi”, così come da nomina disposta con delibera di Giunta n. 322 del 16 ottobre 2023.

Le condizioni e il contesto che portarono nel 2018 l’allora Presidente, Donato Toma, e l’assessore Vincenzo Cotugno (unitamente alla Giunta) all’istituzione della figura del Tutore, sono oggi superate. Le Carresi oggi sono una realtà consolidata e, soprattutto, immune dalle insidie e dalle necessità che si manifestarono a quel tempo. Mi riferisco, nello specifico, alla campagna di disinformazione portata avanti da talune organizzazioni animaliste e alle necessità emerse sul fronte della sicurezza. Oggi sia il benessere animale sia la sicurezza di spettatori e partecipanti, sono assicurati da pratiche e prescrizioni ampiamente soddisfacenti. Sono, quindi, obiettivi ampiamente raggiunti e per i quali, insieme a molte altre e straordinarie persone (che ringrazio) dei tre comuni di riferimento, San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi, ritengo di aver dato il mio contributo. Il mio ruolo istituzionale è quindi terminato.

Il mio impegno in favore delle Carresi, tuttavia, non si ferma e non verrà meno ma proseguirà in altri modi e altre forme improntati ad una partecipazione diretta e interna al mondo dei Carri e delle Stalle. Realtà, queste ultime, che consentono una pratica effettiva, quotidiana e concreta a favore delle Carresi e che oggi rappresentano la vera frontiera di una Tradizione che deve trovare in se stessa le forme di crescita e promozione. Il ruolo delle Istituzioni è un ruolo di sostegno e affiancamento, affidato alla sensibilità più o meno marcata degli interpreti che si alternano all’interno delle medesime; il ruolo invece dei Carri e delle Stalle, del Popolo delle Carresi, è quello di mantenere viva la Tradizione con la pratica e il sacrificio quotidiani, col lavoro, con le intelligenze e le professionalità di chi in quella tradizione trova la radice della propria identità. Scelgo quindi questa seconda strada.

La ringrazio per la fiducia che a suo tempo Ella volle confermare e accordare alla mia persona e Le formulo i migliori auguri di buon lavoro.

Cordiali saluti.

Pasquale Di Bello