TERMOLI. Dopo la nota diffusa dal governatore del Molise, Francesco Roberti, anche la stessa multinazionale Itt, è tornata sull’inaugurazione del nuovo stabilimento di Termoli.
“HP” sarà un sito produttivo strategico finalizzato ad accrescere le performance delle pastiglie freno per auto destinate a uno specifico segmento di mercato, con focus su sostenibilità e sicurezza.
Si è svolto mercoledì 7 maggio l’opening day del nuovo stabilimento ITT di Termoli, denominato “HP” (High Performance). Un traguardo significativo che valorizza ulteriormente l’azienda e alimenta un progetto industriale sempre più orientato a innovazione, sostenibilità e sicurezza.
L’apertura arriva a meno di due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta l’8 giugno 2023: l’impianto si presenta come una vetrina tecnologica, simbolo dell’investimento strategico di ITT sul territorio. Una struttura che punta ad alzare ancora l’asticella delle performance delle pastiglie freno per veicoli, in linea con il posizionamento globale del Gruppo.
L’appuntamento inaugurale, coordinato dallo Special Project Director di ITT Enzo Cappellini insieme alla Project Manager Elena Sappa, ha visto anche la partecipazione del CEO e Presidente di ITT Luca Savi, del Senior Vice President e President di Motion Technologies and Asia Pacific Davide Barbon e del Vice President e General Manager ITT Luca Martinotto.
«Non saremmo qui oggi – ha dichiarato lo Special Project Director di ITT, Enzo Cappellini – se non ci fosse stata la collaborazione delle istituzioni politiche locali, dei partner del territorio e una forte convinzione da parte dell’Azienda per un investimento nel Sud Italia. Si tratta di un esempio virtuoso di alleanza tra privato e pubblico». «A questo proposito – ha aggiunto Cappellini -, ringraziamo chi ha creduto che ITT potesse investire a Termoli e chi ha stimolato il nostro interesse verso le opportunità dell’area Zes. Mi riferisco, in particolare, a Roberto Di Pardo, all’epoca Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno (Cosib), a Massimiliano Maurizi di Invitalia, al Comune, rappresentato allora dall’attuale Presidente della Regione Francesco Roberti e oggi dal Sindaco Nicola Antonio Balice, e al Commissario straordinario della Zes Adriatica Interregionale Puglia-Molise, Manlio Guadagnuolo. Senza questo lavoro di squadra, il sito sarebbe probabilmente sorto altrove, forse in un altro Paese europeo o, addirittura, oltreoceano».
Cappellini ha inoltre rivolto un ringraziamento all’impresa Birolo, al capo cantiere William Capparelli, alla direzione lavori, al coordinatore della sicurezza, alle imprese locali (oltre il 70% di quelle impegnate complessivamente) e al team ITT per aver completato l’opera entro i termini concordati. Rafforzamento produttivo e collaborazione con il territorio, ma non solo. “HP” sarà anche il primo sito “full electric” del Gruppo: grazie all’impianto fotovoltaico in via di completamento, il nuovo stabilimento sarà alimentato da fonti rinnovabili, con una produzione prevista di circa 6,5 MW. «Stiamo ultimando il più grande parco fotovoltaico ITT al mondo – ha evidenziato lo Special Project Director di ITT -. Un impianto che segna un ulteriore punto di svolta nella nostra strategia ambientale».
Tra le priorità e gli obiettivi di questo progetto c’era la sicurezza in campo, da sempre pilastro fondamentale per ITT. Il cantiere di “HP” si è finora distinto per il raggiungimento dell’obiettivo “incidenti zero”. «Le persone entrano in ITT in salute e noi abbiamo il dovere di garantire un ritorno nelle loro case nelle stesse condizioni», ha concluso Cappellini, rilanciando l’impegno del Gruppo in un contesto nazionale complesso, in cui i dati sugli infortuni 2024-2025 restano purtroppo preoccupanti.
«Con l’apertura di “HP” – ha osservato Luca Martinotto, General Manager dell’azienda -, ITT conferma la volontà di investire in Italia, rafforzando la presenza a Termoli, dove l’avventura industriale del Gruppo è iniziata nel 1991. Oggi, 34 anni dopo, un nuovo capitolo si apre, all’insegna della crescita, dell’innovazione e della responsabilità sociale. Tutto ciò malgrado il contesto politico globale del business automotive stia vivendo un momento di incertezze».





