TERMOLI. Allo stadio Bonci di Fossombrone il Termoli incassa una sconfitta pesante, maturata dopo una gara spenta e poco incisiva sotto porta. A decidere il match è la rete di Kyeremateng al 21’, bravo a sfruttare un’incertezza della difesa molisana e a battere Iannaccone con precisione.
Nel primo tempo il Fossombrone ha mostrato maggiore aggressività e idee più chiare, mentre il Termoli ha faticato a costruire gioco e a trovare spazi in avanti. Le iniziative di Colabelli e Tracchia non hanno impensierito più di tanto la retroguardia marchigiana, ben protetta da un Bianchini sempre attento. Il vantaggio locale, arrivato al 21’, ha tagliato le gambe alla squadra di D’Adderio, incapace di reagire in modo concreto fino all’intervallo.
Nella ripresa il tecnico giallorosso prova a cambiare le carte in tavola: fuori Colabelli, dentro l’attaccante Cancello per dare maggiore peso offensivo. Il Termoli passa così a trazione anteriore, ma la musica non cambia. Al 59’ è ancora Kyeremateng a spaventare i molisani: si ritrova solo davanti a Iannaccone ma sbaglia clamorosamente il possibile raddoppio. Poco dopo, Basualdo lascia il posto a Ceseey.
Al 62’ Kyeremateng ci riprova con un gran tiro che termina di poco a lato. Il Termoli costruisce ma non punge, anemico e privo di idee nella zona calda. Al 74’ l’occasione migliore: Tracchia scarica un destro potente, ma Bianchini compie un miracolo e salva il Fossombrone.
Nel finale i molisani tentano il tutto per tutto. All’89’ una punizione senza senso vanifica un’altra possibile occasione. Nei cinque minuti di recupero arrivano due brividi: al 93’ Romano spreca una palla d’oro per il pareggio, al 94’ Biguzzi colpisce di testa con precisione ma Bianchini, ancora lui, salva il risultato.
Finisce così 1-0. Il Termoli torna a casa con tanta amarezza, solo due vere occasioni create e la sensazione di un attacco troppo sterile per poter risalire la classifica. Dopo cinque pareggi consecutivi, arriva una sconfitta che pesa: i giallorossi restano a 12 punti, superati proprio dal Fossombrone che sale a 13. Urgono rimedi concreti, soprattutto in zona gol.
Michele Trombetta








