TERMOLI. Termoli ospiterà anche quest’anno l’evento nazionale di consegna delle Bandiere Verdi, il riconoscimento che i pediatri assegnano alle località balneari più adatte ai bambini. La conferenza di presentazione, densa di contenuti e molto partecipata, è stata aperta dall’assessora Silvana Ciciola, che ha annunciato ufficialmente la scelta di Termoli come sede dell’edizione 2026, sottolineando il lavoro svolto e ricordando che l’evento del prossimo 11 luglio non si limiterà alla consegna del vessillo, ma comprenderà anche un articolato convegno dedicato alla salute, alla prevenzione e allo sport. Ciciola ha definito la Bandiera Verde un motivo di orgoglio e ha spiegato come, da tredici anni, Termoli lavori in modo continuo e coordinato per garantire spiagge sicure, curate, accessibili e soprattutto adatte ai più piccoli: qualità dell’acqua, ambiente sano e servizi sono gli elementi che hanno convinto la commissione dei pediatri.
L’assessora ha ricordato anche l’estate trascorsa con la visita ufficiale della commissione, ospitata a Termoli dopo l’evento di San Salvo, e ha espresso il desiderio che quest’anno l’amministrazione possa consegnare il vessillo anche ai comuni vicini, a conferma di una collaborazione reale e permanente. Ringraziando i presenti – il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo, il vicesindaco di Campomarino Michele D’Egidio e la rappresentante di Montenero di Bisaccia Loredana Dragani – Ciciola ha ribadito l’importanza di sostenere tutti i territori costieri, affinché anche Montenero, Campomarino e Petacciato possano raggiungere questo obiettivo.
È poi intervenuto il sindaco di Termoli, Nico Balice, che ha ricordato come questa tredicesima edizione testimoni il valore del percorso intrapreso: «Il fatto che Campomarino, Montenero e Petacciato siano qui con noi dimostra che il territorio è unito. Quando parliamo di Bandiera Verde non parliamo solo di Termoli: i servizi sono omogenei lungo tutta la costa, 32 km di litorale con la stessa attenzione, la stessa organizzazione e la stessa inclusività». Balice ha sottolineato che si tratta di un riconoscimento rivolto alla città e non all’amministrazione, evidenziando come Termoli, Campomarino, Montenero e Petacciato già condividano standard comuni e una progettualità unitaria orientata ai bambini e alle famiglie.
A seguire, Silvana Ciciola ha voluto ringraziare pubblicamente Stefano Leone, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’accoglienza estiva della commissione scientifica: «È stato con noi in una giornata caldissima per far conoscere la nostra città, il borgo vecchio e il centro, spiegando storia, caratteristiche e servizi. Ha conquistato i professori e sarà parte integrante dell’evento di luglio». Leone ha espresso gratitudine, parlando della “purezza dei bambini” come guida ideale per prendersi cura del territorio, e riconoscendo all’amministrazione la grande attenzione riservata alla città.
Il vicesindaco di Campomarino, Michele D’Egidio, ha portato il saluto della sua amministrazione, sottolineando la rilevanza dell’appuntamento e congratulandosi per il lavoro svolto. «Ringrazio Termoli per l’invito. Collaboriamo tantissimo perché facciamo rete: se cresce uno, crescono tutti. Forse non abbiamo dato abbastanza peso alla Bandiera Verde in passato, puntando sulla Bandiera Blu, ma oggi abbiamo investito tanto. Abbiamo spiagge bellissime, acqua cristallina, sabbia fine e siamo vicini al reparto di pediatria di Termoli. Speriamo davvero di ottenere questo vessillo».
È poi intervenuta Loredana Dragani, rappresentante del Comune di Montenero di Bisaccia, che ha ricordato come i quattro comuni costieri abbiano già dimostrato di saper collaborare concretamente: «Il progetto SpiaggiAbile, che ha realizzato quattro spiagge inclusive nei quattro comuni costieri con Montenero capofila, è la prova che possiamo lavorare insieme. Credo che tutti i nostri litorali abbiano le caratteristiche per ottenere questo vessillo, che riguarda i bambini e quindi il futuro della nostra terra». Dragani ha ringraziato Termoli per l’invito e per aver aperto il percorso agli altri comuni.
Molto sentito anche l’intervento del sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, che ha parlato con schiettezza delle potenzialità e delle criticità del suo territorio: «Petacciato ha una duna molto ampia, un polmone verde che ad altri territori manca. Forse è mancata un’attenzione amministrativa negli anni scorsi, ma ora stiamo lavorando sulla pineta per renderla fruibile a tutte le fasce d’età. Credo davvero che, insieme a Montenero e Campomarino, possiamo raggiungere questo obiettivo, grazie anche al supporto di Termoli che oggi guida questo percorso».
Il presidente del Consiglio comunale Annibale Ciarniello ha ribadito l’importanza di questa iniziativa, che dà lustro alla costa termolese.
Il momento centrale della conferenza è stato l’intervento del professor Italo Farnetani, ideatore della Bandiera Verde. Farnetani ha parlato a lungo, entrando nei dettagli tecnici, scientifici e organizzativi del riconoscimento, ribadendo che la Bandiera Verde non si paga, non si chiede e non prevede autocandidature: «È un servizio ai bambini. Ogni località deve raccogliere almeno 35 firme di pediatri specializzati, una sola volta all’anno. Le firme vengono controllate tramite gli ordini professionali. Non c’è alcuna forma di contributo economico: chiunque parli di costi, sbaglia». Ha ricordato che il modulo è scaricabile dal suo sito personale proprio per non gravare sui Comuni e ha spiegato che, per tutte e quattro le località, servirebbero complessivamente 140 firme, una cifra comunque sostenibile considerando che in Italia ci sono 14.000 pediatri. Ha indicato le scadenze: 31 gennaio per la presentazione delle schede, 20 maggio per la proclamazione ufficiale.
Farnetani ha poi sviluppato un lungo ragionamento scientifico sul valore delle vacanze al mare: «Il mare non è più una terapia per la tosse, come si pensava un tempo. È divertimento, stimoli, crescita, socializzazione. Le vacanze al mare sono tra i ricordi più forti dei bambini: le località dove si va da piccoli restano nel cuore tutta la vita. È un’esperienza identitaria, familiare, che si tramanda di generazione in generazione».
Ampio spazio è stato dedicato al tema del nuoto e della sicurezza: «Il nuoto è un’emergenza nazionale. Solo il 30% dei bambini italiani sa nuotare davvero bene. Il 30% sa galleggiare e avanzare un po’, il 10% sa muoversi solo in piscina e il restante 30% non sa nuotare. È una situazione pericolosa: un bambino può annegare in 20 centimetri d’acqua. Per questo una spiaggia senza servizio di salvataggio è un luogo dove non si deve andare». Farnetani ha annunciato che l’evento di luglio dedicherà molta attenzione proprio alla promozione del nuoto, con attività pratiche e dimostrative.
Ha parlato anche dell’importanza dello sport: «I bambini devono fare almeno cinque ore di sport a settimana. Vivono troppo al chiuso. Il nuoto è lo sport più amato da maschi e femmine. Portiamoli in piscina anche d’inverno: è una forma di prevenzione fisica e psicologica. E ricordo sempre che dopo le 17-18 la capacità di apprendimento scende: meglio un’ora di sport che un’ora ulteriore di studio».
Emanuele Bracone
Infine, Farnetani ha anticipato il programma dell’evento dell’11 luglio: promozione dell’attività fisica, prevenzione degli incidenti, educazione alla salute, alimentazione basata sui prodotti locali, tornei sportivi, momenti dedicati alla sicurezza e alla gestione dei defibrillatori, e un convegno con specialisti e pediatri: «È un evento impegnativo, con un forte accreditamento scientifico e istituzionale».
In chiusura, Silvana Ciciola ha ringraziato tutti i presenti, la stampa e le amministrazioni: «Organizzare tutto questo non è facile, ma iniziamo subito: Termoli sarà all’altezza dell’appuntamento». La conferenza si è conclusa con la foto di gruppo attorno alla Bandiera Verde, simbolo di un lavoro comune che coinvolge quattro comuni, un territorio intero e una comunità che punta sui bambini e sul loro futuro.

