domenica 14 Dicembre 2025
Cerca

Dal Tribunale di Larino ai vertici della Cassazione: il percorso del giudice Aldo Aceto

LARINO. La nomina del magistrato pescarese Aldo Aceto a presidente della sezione penale della Corte di Cassazione porta con sé il peso di una lunga esperienza maturata nei diversi gradi della giustizia italiana, con una tappa decisiva a Larino. Entrato in magistratura nel 1989 come uditore giudiziario alla procura della Repubblica presso la Pretura di Pescara, Aceto ha seguito il percorso naturale passando nel 1994 alla procura del tribunale.

Nel 2008 approda al Tribunale di Larino, dove per cinque anni esercita funzioni penali di gip/gup, presidente del collegio e giudice monocratico, oltre alle civili come giudice del lavoro: un laboratorio di giustizia che lo mette a confronto con la complessità del territorio e lo forgia nella gestione di processi delicati.

È proprio a Larino che Aceto consolida la sua capacità di equilibrio e fermezza, qualità che lo accompagneranno nel successivo ingresso alla Suprema Corte. Nel 2013 diventa consigliere della Cassazione, dal 2014 nella terza sezione penale, fino alla nomina nel 2022 a componente delle Sezioni unite. Parallelamente, ha svolto intensa attività di docenza, firmato pubblicazioni e partecipato a numerosi incontri su incarico del ministero della Giustizia, mentre a Pescara ha seguito inchieste di grande rilievo.

Oggi, a 61 anni, la presidenza della sezione penale della Cassazione rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito con disciplina e passione, e segna la continuità di una carriera che da Larino alla Suprema Corte ha saputo unire radici territoriali e autorevolezza nazionale.