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venerdì 5 Dicembre 2025
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«Del tutto infondate le ipotesi sulla polizza vita di Andrea»

TERMOLI. Ancora una presa di posizione netta e formale, quella dell’avvocato Paola Cecchi, che assiste legalmente Angela Dileva, la compagna di Andrea Costantini.

Durante la trasmissione “La Vita in Diretta”, sono state rilanciate ipotesi e accuse: la Cecchi smentisce categoricamente quanto emerso.

«In qualità di legale della compagna del signor Andrea Costantini, tragicamente deceduto in circostanze tuttora oggetto di approfondimento da parte dell’Autorità giudiziaria, intendo nuovamente fornire alcune doverose precisazioni alla luce delle notizie circolate nelle ultime ore, alcune delle quali risultano incomplete, fuorvianti o del tutto infondate, con grave pregiudizio per la dignità della mia assistita e del figlio minore. A oggi non risulta alcun elemento oggettivo che possa anche solo suggerire un coinvolgimento della compagna in questa triste vicenda.

Si precisa inoltre che non corrisponde al vero quanto riferito circa una presunta separazione della coppia: i due condividevano una normale vita affettiva e una progettualità comune. In tale prospettiva, si sottolinea che il signor Costantini non aveva manifestato intenzione di tornare a lavorare nell’azienda familiare, la quale – come noto – era stata ceduta a terzi. I genitori del defunto ne risultano oggi meri gestori, dichiarazione avvalorata da un contratto di affitto tra il signor Gennaro Costantini ed il nuovo proprietario della predetta azienda agricola.

Al contrario, come già dichiarato, il signor Costantini aveva recentemente acquistato un terreno agricolo nel comune di Termoli, fatto che conferma la volontà di costruire un progetto di vita stabile nella località di residenza insieme alla propria compagna, che mal si concilia con la narrativa di un rientro presso la famiglia d’origine.

È altresì infondato quanto sostenuto in merito alla sottoscrizione di una polizza vita “poco prima della morte”: invero la polizza di cui si è parlato risulta essere stata regolarmente stipulata nel 2021, successivamente alla diagnosi di fibromialgia, senza alcun nesso con gli eventi oggetto di attenzione mediatica.

Si esprime inoltre profonda preoccupazione per la recente diffusione televisiva di fotografie del corpo del signor Costantini, immagini estremamente delicate che mostrano segni nella zona del collo. La mia assistita non era mai stata messa a conoscenza di tali immagini prima della loro divulgazione televisiva; apprenderle in diretta rappresenta un fatto di particolare gravità.

La diffusione di contenuti così sensibili, al di fuori di un contesto strettamente investigativo, rischia di arrecare gravissimo pregiudizio al figlio minore, che ha soli undici anni e che, tramite la normale fruizione dei media, potrebbe essere esposto alla visione di immagini traumatiche e venire a conoscenza, in modo inappropriato, delle circostanze della morte del padre e delle accuse rivolte alla madre.

Pur riconoscendo il diritto di approfondire ogni elemento utile alla ricerca della verità, si ritiene imprescindibile che ciò avvenga senza ledere la dignità delle persone coinvolte, senza esporre il minore a traumi e senza ricorrere a modalità di esposizione mediatica potenzialmente dannose».

EB