giovedì 11 Dicembre 2025
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«Dopo i fondi sarebbe ora che riaprisse la Biblioteca»

GUGLIONESI. “Abbiamo appreso con soddisfazione che la nostra Biblioteca è stata assegnataria di un finanziamento di 15.836,96 euro destinato all’acquisto di libri, anche digitali”, ha annunciato l’amministrazione comunale celebrando un risultato che, a loro dire, sarebbe frutto di un impegno silenzioso ma continuo per ampliare l’offerta bibliografica e rispondere alle esigenze di studenti e cittadini.

Ma la realtà racconta altro: la biblioteca comunale è chiusa da anni, e le amministrazioni che si sono succedute dopo il restauro dell’ex Convento dei Cappuccini non hanno mai inserito la sua piena funzionalità tra le priorità. “Si tratta di spazi ideali non solo per la lettura, ma anche per attività culturali e sociali che potrebbero aiutare i nostri giovani e l’intera comunità a ritrovarsi”, sottolineano i rappresentanti del circolo Pd e di Guglionesi Progressista, che temono l’ennesimo spreco di risorse destinate a luoghi inutilizzati o sottoutilizzati, come già accaduto per i locali dell’ex Pretura. La richiesta è chiara: accompagnare il finanziamento con un progetto serio di riapertura, gestione e valorizzazione della biblioteca, superando la concezione di semplice “musealizzazione” dei libri. “Solo così i volumi acquistati potranno diventare strumenti di emancipazione e non semplici numeri da comunicato stampa”, è l’appello.

Le esperienze nazionali ed europee indicano la strada: biblioteche trasformate in poli culturali e sociali, centri di innovazione didattica, hub comunitari capaci di ospitare eventi e laboratori, spazi multifunzionali che restituiscono identità e futuro alle comunità. Da qui l’appello diretto all’assessora alla cultura, Dalila, giovanissima: “Da te ci aspettiamo un impegno per la riapertura quotidiana dell’ex Convento, affidata a persone competenti, con risorse di bilancio per promuovere un modello innovativo di promozione culturale”. Una sfida ardua, di fronte a una politica che, nel tentativo di autolegittimarsi, abbonda nel vendere fumo. “Non lasciarti coinvolgere associando il tuo nome a un’attività propagandistica che conferma l’incapacità di riconoscere una delle grandi emergenze della nostra comunità: il rischio della povertà educativa”, è l’avvertimento.

Il vero nemico, infatti, è l’assenza di progettualità di una generazione di politici che hanno chiuso luoghi della cultura – dal museo archeologico alla mancata pinacoteca con i quadri donati dal prof. Gizzi – invece di investirvi. “La nostra comunità non ha bisogno di divisioni create per gestire il potere, ma di un potere che attui politiche di sviluppo reale, capaci di restituire dignità ai luoghi della cultura e, attraverso di essi, ridare dignità alla nostra comunità”, concludono Pd e Guglionesi Progressista.