TERMOLI. Termoli diventa per due giorni il simbolo di una comunità che non si arrende. Dopo il presidio promosso dall’Usb davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis, con lavoratrici e lavoratori che hanno gridato la loro preoccupazione profonda e reale, domani la voce del territorio si allargherà con la grande manifestazione unitaria indetta dalle sigle sindacali confederali. «Un territorio intero si sta mettendo in cammino per difendere ciò che gli spetta: continuità produttiva, occupazione, investimenti, dignità» ha dichiarato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, presente oggi insieme ad altri esponenti pentastellati.
La cancellazione di fatto del progetto Gigafactory e il ridimensionamento dello stabilimento di Rivolta del Re segnano una deriva pericolosa, aggravata dall’assenza di una linea chiara da parte del Governo nazionale. Gravina denuncia l’inerzia del Ministro Urso e dell’esecutivo: «Non possiamo accontentarci di soluzioni tampone o di produzioni parziali annunciate per il 2026. Non basta e non basterà mai a impedire lo smantellamento progressivo dello stabilimento. L’unico modo per salvare davvero i posti di lavoro è garantire un piano industriale serio, solido e lungimirante».
Il Molise rischia di essere cancellato dalla mappa industriale del Paese, mentre l’Europa corre. «Un progetto come la Gigafactory avrebbe generato nuova ricchezza, filiere, competenze, indotto e opportunità per migliaia di persone. Rinunciarvi significa tornare indietro di dieci anni, mentre altri Paesi, come la Spagna, accompagnano la transizione energetica con investimenti massicci e tutela dell’occupazione» ha aggiunto Gravina, sottolineando la debolezza strutturale della politica industriale italiana.
Domani Termoli scenderà in piazza per chiedere rispetto e futuro. Gravina rinnova l’appello alla partecipazione: «Non è una battaglia di categoria, è una battaglia per il Molise e per l’Italia. Un territorio che si mobilita è un territorio vivo, capace di reagire e di pretendere ciò che merita. Come Movimento 5 Stelle saremo al fianco di lavoratori, famiglie e sindacati. Qui non si arretra: qui si costruisce futuro».





