martedì 9 Dicembre 2025
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Eolico, “Rospo Offshore”: nel golfo di Vasto un parco da 1005 Mw

VASTO. È stato depositato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il progetto “Rospo Offshore”, un nuovo parco eolico marino da 1005 megawatt proposto da Small Sea Energy Srl e destinato a sorgere al largo del Golfo di Vasto, tra Abruzzo e Molise. In mare aperto sono previsti circa una decina di aerogeneratori, di grandi dimensioni, capaci di produrre complessivamente oltre 1 GW di energia rinnovabile.

Il progetto si inserisce nel quadro delle nuove iniziative offshore italiane, puntando a sfruttare le aree più ventose dell’Adriatico e a contribuire in modo significativo agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione.

Uno storage da 350 MW per rendere stabile l’energia prodotta

Accanto alle turbine, “Rospo Offshore” include un importante sistema di accumulo energetico da 350 MW, pensato per garantire continuità e flessibilità alla rete elettrica. Lo storage permetterà di immagazzinare l’energia prodotta nei momenti di maggiore disponibilità di vento e rilasciarla quando necessario, aumentando l’affidabilità del sistema.

Un tracciato a terra che attraversa oltre quindici Comuni

Le opere di connessione elettrica, necessarie a portare a terra l’energia generata offshore, attraverseranno un ampio territorio tra costa e entroterra. I Comuni coinvolti sono:
Vasto, Casalbordino, Villalfonsina, Torino di Sangro, Paglieta, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Treglio, San Vito Chietino, Ortona, Tollo, Miglianico, Francavilla al Mare, Chieti, San Giovanni Teatino, Cepagatti e Spoltore.

Un’area estesa che comprende due Regioni – Abruzzo e Molise – e tre Province: Chieti, Pescara e Campobasso.

Un progetto destinato ad aprire il dibattito

L’iniziativa, tra le più imponenti dell’Adriatico, è ora alla fase di analisi da parte del MASE. Come spesso accade per le opere offshore, il progetto è destinato a generare confronto tra chi vede nelle rinnovabili una strada necessaria per l’indipendenza energetica e chi teme impatti su paesaggio, pesca e economia turistica.

I prossimi mesi saranno cruciali per la valutazione ambientale e tecnica, che dovrà stabilire la compatibilità del parco eolico e delle opere a terra con il contesto naturale e socioeconomico.