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venerdì 5 Dicembre 2025
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Fondo Sanitario Nazionale 2025, Roberti: «Un risultato storico per il Molise»

CAMPOBASSO. «L’approvazione della ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale 2025 da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome segna un passaggio politico di grande rilevanza per le Regioni a bassa densità abitativa e con territori complessi come il Molise» ha dichiarato il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti.
Per la prima volta, tra i criteri di valutazione entrano densità demografica e dispersione territoriale. «Si tratta di un riconoscimento esplicito delle difficoltà strutturali e degli oneri aggiuntivi che caratterizzano le realtà più piccole e soggette a spopolamento» ha sottolineato Roberti.
Il risultato è frutto di un lavoro congiunto. «Abbiamo collaborato con le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Sardegna e Umbria, e insieme abbiamo raggiunto un obiettivo che da anni sosteniamo: la ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale deve basarsi su criteri che tengano conto delle caratteristiche morfologiche dei territori e della densità demografica».
Secondo il Presidente, l’applicazione di criteri più equi può cambiare radicalmente la distribuzione delle risorse. «Così correggiamo gli squilibri ancora esistenti e riequilibriamo la ripartizione tra regioni più grandi e regioni più piccole, da troppo tempo penalizzate da criteri ormai datati».
Roberti ha voluto ringraziare il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: «Con lui abbiamo condotto questo percorso, al termine del quale abbiamo raggiunto un risultato importante quanto storico».
Lo sguardo ora è rivolto al futuro. «L’obiettivo è completare l’opera nel 2026, affinché questi criteri entrino stabilmente nella ripartizione ordinaria del Fondo Sanitario. Solo così potremo superare la limitatezza della premialità e garantire un riequilibrio concreto e duraturo, assicurando pari diritti e pari servizi ai cittadini molisani».
Infine, Roberti ha ricordato il ruolo dell’Università degli Studi del Molise: «Il nostro Ateneo rappresenta un riferimento per lo studio dei meccanismi di riparto territoriale del Fondo Sanitario Nazionale ed è parte del Comitato incaricato di elaborare proposte di criteri integrativi e sostitutivi, insieme alle Università di Milano-Bicocca, Roma Tor Vergata, Campania Luigi Vanvitelli, Padova, Genova e Bologna».

EB