CAMPOMARINO. Ancora una volta, dopo l’ennesima sconfortante seduta consiliare, tocca constatare come la maggioranza in seno al Consiglio comunale di Campomarino non perda occasione per rinnegare la tanto sbandierata voglia di trasparenza amministrativa e il lavoro per il mero interesse collettivo.
Nella seduta dello scorso 5 novembre, è stata respinta la mozione proposta dal gruppo SiAmo Campomarino, a firma della consigliera Marialuisa Di Labbio, attraverso la quale, stante la prossima scadenza dell’appalto della R.S.U., veniva chiesta la costituzione di una commissione speciale con la partecipazione dei consiglieri di maggioranza e minoranza, che potesse contribuire alla definizione delle linee guida e degli obiettivi alla base del redigendo bando di gara.
Un momento di confronto e di proposta per fissare, nei limiti dei rispettivi ruoli, il percorso da seguire, le modalità, gli obiettivi e le priorità che dovranno trovare esplicazione nel prossimo bando.
Un modo per dare trasparenza alle scelte, per portare sul tavolo le istanze dei cittadini, per condividere, laddove possibile, best practices e possibili soluzioni per un servizio che negli ultimi anni ha visto Campomarino precipitare per percentuale di differenziata, con conseguente incremento dei costi e delle tariffe a carico degli utenti, oltre che nella qualità del servizio offerto che pone alcune aree del paese ai limiti della decenza.
Evidentemente non sono queste le priorità dell’attuale maggioranza, sempre più in affanno a trovare giustificazioni per ritardi, inerzie, proposte di consiglio strampalate e mal studiate.
Asserisce Di Labbio: “Ritengo che si sia persa un’occasione importante. Capisco che gli interessi in gioco siano rilevanti, almeno quanto gli appetiti di alcuni operatori o pseudo operatori del settore, tuttavia la mia disponibilità al confronto non mancherà mai. Ancor di più, non mancherà da parte del gruppo politico che rappresento, la sistematica e puntuale attenzione sulla regolarità delle procedure e sul contenuto degli atti, ad esclusiva tutela dell’interesse collettivo”.
Tra le motivazioni addotte dalla maggioranza per il respingimento della mozione, vi è anche l’affidamento alla società cooperativa European Works And Projects con sede a Campobasso, incaricata dall’Architetto Colucci per la redazione del progetto e per il supporto all’espletamento della gara.
A tal proposito, Di Labbio chiede provocatoriamente: “I nostri uffici comunali non hanno sufficienti competenze per redigere un bando di gara e per condurlo senza l’eventuale supporto esterno? Il personale dipendente è scelto attraverso concorso pubblico, ma se non ha le giuste attitudini bisogna iniziare a pensare a una nuova allocazione delle risorse umane non funzionali agli uffici e, all’occorrenza, avvalersi di professionisti e società esterne”.