domenica 14 Dicembre 2025
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Gravina e Appendino (M5S): “Gigafactory di Termoli, il Governo rompa il silenzio prima che sia troppo tardi”


TERMOLI. Il futuro della Gigafactory di Termoli torna al centro del dibattito politico con una nota stampa congiunta di Roberto Gravina, consigliere regionale del Molise, e Chiara Appendino, deputata del Movimento 5 Stelle, che lanciano un appello urgente al Governo Meloni e a Stellantis: “La possibile rinuncia definitiva di Acc al progetto sarebbe un colpo gravissimo per l’Italia. Serve chiarezza immediata da Palazzo Chigi e dai vertici industriali”.
Il progetto della Gigafactory, annunciato nel 2021 come uno dei tre poli europei della joint venture Automotive Cells Company (Acc), ha subito un progressivo rallentamento fino allo stop e alla revisione del piano industriale nel 2024. Ora, secondo fonti industriali, Acc starebbe valutando il ritiro definitivo, mentre Stellantis accelera sul polo LFP di Saragozza in collaborazione con il colosso cinese Catl.
Appendino e Gravina denunciano l’assenza di una strategia nazionale sull’automotive, accusando il Governo di aver abbandonato il settore alle scelte unilaterali dei grandi gruppi multinazionali. “Il Ministro Urso continua a ripetere che ‘la situazione è sotto controllo’, ma la realtà lo smentisce clamorosamente. Il suo immobilismo sta aggravando una vertenza che richiederebbe una guida politica forte e costante”, affermano.
Il richiamo è anche alla Regione Molise, accusata di non aver esercitato alcuna pressione politica. “Il presidente si fa fotografare nei corridoi dei Ministeri, ma non ha mai preteso una svolta né una convocazione urgente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Termoli rischia di essere sacrificata mentre altrove si costruiscono fabbriche e filiere del futuro”, incalza Gravina.
L’incontro di settembre davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Termoli, dove Appendino e Gravina hanno dialogato con sindacati e lavoratori, ha evidenziato il clima di incertezza e frustrazione. “Parliamo di migliaia di lavoratori che hanno ricevuto solo cassa integrazione e contratti di solidarietà. Se la Gigafactory serve all’Italia, perché non si fa? Il Governo e Stellantis devono dire chiaramente cosa intendono fare”.
Sul piano tecnologico, i due esponenti del M5S sottolineano la crescente divaricazione tra le gigafactory europee e i competitor asiatici, e chiedono un tavolo permanente con Acc e Stellantis, una revisione della politica industriale e incentivi vincolati a risultati misurabili.
“Termoli non è una vertenza locale, è il simbolo di un bivio nazionale”, concludono Gravina e Appendino. “Se Acc confermerà la rinuncia, il Governo dovrà attivare strumenti straordinari, ristori, un piano alternativo e un tavolo permanente per salvare l’occupazione e garantire un futuro industriale allo stabilimento. Basta propaganda: servono risposte concrete, subito”.

EB