BASSO MOLISE. Il basso Molise si è vestito di blu per la Giornata Mondiale del Diabete, trasformando piazze, municipi e monumenti in simboli di consapevolezza e solidarietà. Il blu non è solo colore: è un messaggio di vicinanza per chi convive con il diabete, un segnale di attenzione e speranza che attraversa intere comunità.
L’iniziativa, voluta fortemente dall’Adbm aderente alla rete associativa diabete Italia OdV , diffusa presso i tanti comuni del Basso Molise, ha raccolto molte adesioni.
Da Termoli a San Giacomo degli Schiavoni, da Colletorto a Guglionesi, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Casacalenda, Ururi, Santa Croce di Magliano, le luci blu hanno trasformato i borghi in scenari di riflessione e partecipazione. Non era una semplice illuminazione: era un gesto che parlava di tutte le forme di diabete, dal tipo 1, autoimmune e spesso presente nei bambini e nei giovani, al tipo 2, più diffuso ma altrettanto insidioso; fino alle forme rare come Lada e Mody, ognuna con le sue sfide e le sue storie.
Camminando tra le vie illuminate, i cittadini hanno potuto sentire il senso di comunità. La luce blu sulle facciate dei municipi diventava un invito silenzioso a informarsi, prevenire e sostenere chi convive con la malattia ogni giorno. Ogni finestra illuminata era un piccolo segnale: il diabete riguarda tutti, e insieme possiamo fare la differenza.
Le piazze dei borghi si sono animate, non di rumore, ma di attenzione. La luce blu ha acceso conversazioni, riflessioni e solidarietà. Ha ricordato che, dietro ogni forma di diabete, ci sono storie di coraggio, di resistenza e di vita quotidiana. Bambini che imparano a misurarsi la glicemia, adulti che monitorano la propria alimentazione, famiglie che sostengono i propri cari: tutto questo è racchiuso nel blu dei municipi del basso Molise.
Questa iniziativa simbolica si inserisce in un contesto globale: la Giornata Mondiale del Diabete, promossa dall’International Diabetes Federation, invita ogni comunità a illuminare di blu un monumento o un edificio pubblico. Ma nel basso Molise, il gesto assume un valore speciale: nei piccoli borghi, anche un gesto simbolico può fare la differenza, accendendo la curiosità, la partecipazione e la sensibilità delle persone.
La luce blu non è solo decorativa: è educativa, inclusiva e commovente. È un messaggio per tutti: il diabete può essere affrontato con prevenzione, informazione e solidarietà. La comunità del basso Molise ha risposto con un segnale chiaro: nessuno è solo di fronte al diabete, e insieme possiamo illuminare anche le sfide più complesse.
“Un grazie di cuore a tutti i cittadini del basso Molise, ai sindaci e alle sindache dei comuni che hanno aderito. Avete acceso molto più delle luci blu. Avete acceso consapevolezza, solidarietà e speranza! Insieme dimostriamo che il diabete può essere affrontato con informazione, vicinanza e comunità. Ogni piazza illuminata è un messaggio chiaro: nessuno è solo nella sfida contro il diabete, e insieme possiamo fare la differenza!” Così l’associazione Diabetici del Basso Molise.
L’Adbm desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento ai comuni e ai sindaci e sindache che hanno reso possibile questa iniziativa: Guglionesi e il sindaco Leo Antonacci, San Giacomo degli Schiavoni e il sindaco Costanzo Della Porta, Colletorto e il sindaco Cosimo Mele, Montenero di Bisaccia e la sindaca Simona Contucci, il comune di Petacciato e il sindaco Antonio Di Pardo, il comune di Casacalenda e la sindaca Sabrina Lallitto, il comune di Ururi e la sindaca Laura Greco, il comune di Termoli e il sindaco Nico Balice, il comune di Santa Croce di Magliano e il sindaco Alberto Florio.
Alberta Zulli









