MOLISE. Oggi a Roma la delegazione del Molise ha incontrato il direttore della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Walter Bergamaschi, per affrontare le principali criticità della sanità regionale. L’incontro ha visto la partecipazione delle consigliere regionali Fanelli e Salvatore, dei consiglieri Facciolla e Primiani e del presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia.
Al centro del dibattito la necessità di non smantellare le emodinamiche e i punti nascita, di tutelare ospedali in aree disagiate come quello di Agnone, di rafforzare la medicina territoriale e di accelerare l’implementazione delle Case della Comunità, senza ridurre guardie mediche e altri servizi essenziali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla riforma della rete ictus e ospedaliera, con un richiamo alla centralità della sanità pubblica e alla necessità di interventi rapidi per le patologie tempo-dipendenti. Tra i concetti chiave discussi: appropriatezza, sicurezza delle cure e mobilità dei pazienti.
“La situazione attuale non è più sostenibile: sedici anni senza risultati concreti non possono essere tollerati”, hanno sottolineato i rappresentanti molisani, richiamando l’attenzione sul fatto che l’aumento dei costi non ha portato a un miglioramento dei servizi, in contrasto con gli obiettivi del commissariamento della sanità regionale.
Durante l’incontro sono emerse anche informazioni sul disavanzo storico e sul mandato della società Rsm, incaricata di fotografare i conti regionali, ma il quadro attuale resta parziale e incompleto, rendendo difficile una valutazione puntuale della situazione finanziaria.
I collaboratori di Bergamaschi hanno raccolto i dati forniti dalla delegazione e si riservano approfondimenti. “Era nostro dovere portare tutti gli elementi sul tavolo – dichiarano i consiglieri e il presidente Saia – non lasceremo nulla di intentato per difendere e rafforzare il diritto alla cura dei nostri cittadini in ogni angolo del Molise”.

