TERMOLI. «Ci sono mestieri e mestieri!« Questo è vero e per il 59enne (manca poco ai 60) Paolo Cannarsa, lo è ancora di più, dopo 45 anni di vita in mare, è sbarcato l’ultima volta, poche ore fa. Ora si godrà la meritata pensione.
«Quello del pescatore non è facile, né psicologicamente né, soprattutto, fisicamente. Tutti credono che sia semplice: aria aperta! Ma i maltempi? Gli inconvenienti, le reti, le riparazioni, la responsabilità di chi hai a bordo, il personale adatto e capace, la responsabilità di produrre un buon reddito con il frutto della pesca… e non sempre le reti sono piene, come molti credono, che basta buttarle ed è fatta!» Sono le parole di Francesca, la moglie.
«Dietro c’è tanta fatica, tanta esperienza di anni e anni di lavoro: conoscere le zone di pesca, i fondali, le correnti, i venti, i cambiamenti improvvisi, le burrasche inaspettate che solo un vero lupo di mare sa riconoscere perché “tu sai il fatto tuo”!
E tu, caro marito mio, nonostante i tanti anni in cui ogni giorno svolgi questo lavoro, vieni sparlato — per gelosia, per invidia o per cattiveria. Quelle parole, che ho sentito con le mie orecchie, mi hanno fatto male, soprattutto perché pronunciate da chi si mostra amico o collega.
Ma tu dimostri sempre chi sei, perché il fatto tuo lo sai! Sei un lupo di mare capace, troppo buono, caparbio, e non sempre fortunato con chi ti circonda. Ma il tempo che dedichi al tuo lavoro ti dà il giusto riconoscimento. Di certo chi ti ha imbarcato in questi ultimi anni conosce bene come sei fatto, quanto sei devoto al lavoro e quanto vali veramente.
Svolgi con passione questo mestiere da quando avevi 14 anni, dedicando il tuo tempo all’amore per il mare. Una cosa è certa: solo la passione può spingere a fare un lavoro così pesante, bello per chi ama il mare, ma a volte poco sicuro, nonostante tutte le protezioni, le cautele e la prevenzione.
Buon vento, che finisca bene il 2025 e inizi al meglio il 2026, con ciò che meriti. A un mese da Natale, il mio augurio è che tu possa avere la pesca che hai sempre sognato».
EB

