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venerdì 5 Dicembre 2025
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La pazienza è finita, il sindaco Mele: “Rsa chiusa da nove anni, valuto le dimissioni”

COLLETORTO. A nove anni dalla conclusione dei lavori, la Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa) realizzata nel 2016 e costata milioni di euro di risorse pubbliche giace abbandonata, chiusa, inutilizzata. Un simbolo di spreco e immobilismo che il sindaco Cosimo Damiano Mele ha deciso di denunciare pubblicamente, arrivando ad annunciare la possibilità di dimissioni se non arriveranno risposte immediate dall’Asrem.
La vicenda parte nel 2009, quando il Comune acquistò un terreno da destinare all’Asrem per la costruzione della struttura. Nel 2010 l’area fu consegnata, e nel 2016 l’opera fu completata. Da allora, silenzio. Nessuna apertura, nessun servizio, nessun sollievo per gli anziani e le famiglie del territorio. Solo degrado e abbandono.
Il sindaco ricorda di aver tentato ogni strada: lettere e Pec inviate all’Asrem e alla Regione, riunioni convocate, incontri richiesti, proposte di gestione diretta da parte del Comune, partenariati e convenzioni. La Regione e la Struttura Commissariale hanno persino approvato la proposta del Comune di Colletorto, invitando l’Asrem a definire le procedure per la consegna. Ma dall’azienda sanitaria, denuncia Mele, sono arrivati soltanto “silenzi, rinvii, promesse vuote”.
Intanto il bisogno cresce. Gli anziani e le loro famiglie affrontano disagi enormi, mentre una struttura pubblica, già pronta, cade a pezzi sotto lo sguardo delle istituzioni. “Non intendo più essere complice di questo scandalo – ha dichiarato Mele – né prestare la mia figura di sindaco a un sistema che usa i territori e poi li dimentica”.
Il primo cittadino annuncia quindi che, in assenza di una soluzione definitiva e rapida da parte dell’Asrem, valuterà “azioni eclatanti, incluse le dimissioni da sindaco”. Non come gesto di resa, precisa, ma come atto di denuncia contro un sistema che calpesta i diritti delle comunità locali. “Se qualcuno pensa che Colletorto sia solo un nome su una mappa, senza voce e senza dignità, sappia che noi non stiamo zitti. E se serve, sarò io il primo a gridarlo”.
Un ultimatum che scuote la comunità e mette l’Asrem di fronte alle proprie responsabilità: la Rsa di Colletorto non può restare un monumento all’abbandono.

EB