mercoledì 10 Dicembre 2025
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La Prefettura di Campobasso ieri ed oggi: settant’anni di storia in uno scatto

CAMPOBASSO. Ci sono immagini che diventano memoria collettiva, capaci di raccontare più di mille parole. Una di queste è la fotografia del 1955 che ritraeva l’organico della Prefettura di Campobasso, appena dieci anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Un documento prezioso, che fissava in bianco e nero i volti di chi, in un’Italia ancora segnata dalle ferite del conflitto, era chiamato a garantire la continuità dello Stato e la cura della cosa pubblica.
A distanza di settant’anni, quella stessa immagine è stata riproposta con un gesto carico di significato: il Prefetto Michela Lattarulo, insieme al personale oggi in servizio, ha voluto ricreare lo scatto del 1955, ponendosi idealmente accanto ai predecessori e riaffermando il senso di appartenenza ad un’istituzione che attraversa il tempo e le generazioni. Non un semplice esercizio di memoria, ma un atto di consapevolezza e di responsabilità: ricordare da dove si viene per comprendere meglio dove si sta andando.
Il confronto tra le due fotografie restituisce l’immagine di due epoche distanti ma unite da un filo invisibile. Da un lato, il rigore formale e la compostezza di un’Italia che stava ricostruendo se stessa; dall’altro, la vitalità di una pubblica amministrazione che oggi si presenta più inclusiva, aperta, attenta ai principi di uguaglianza di genere e di valorizzazione delle competenze. È il segno di un rinnovamento che non cancella la tradizione, ma la interpreta alla luce dei mutamenti sociali e culturali del presente.
Il gesto della Prefettura di Campobasso assume così un valore simbolico: mostra come le istituzioni non siano entità astratte, ma comunità di persone che si succedono nel tempo, portando con sé valori, esperienze e nuove sensibilità. La fotografia del 2025, accostata a quella del 1955, diventa un racconto visivo della trasformazione della società italiana, del cammino compiuto dalla pubblica amministrazione e della capacità di adattarsi alle sfide di ogni epoca.
«La continuità istituzionale – ha sottolineato il Prefetto Michela Lattarulo – è il segno più autentico della forza dello Stato. Riproporre oggi quello scatto significa rendere omaggio a chi ci ha preceduto e riaffermare l’impegno di chi oggi è chiamato a servire la collettività, nel solco dei principi costituzionali».
In un tempo in cui la memoria rischia di sbiadire, la Prefettura di Campobasso ha scelto di farne un ponte tra passato e presente. Le due immagini, affiancate, raccontano la storia di un’istituzione che non smette di rinnovarsi e di interpretare i bisogni della società, senza mai perdere di vista la sua missione originaria: garantire la legalità, la sicurezza e la coesione sociale.
Così, lo scatto del 1955 e quello del 2025 non sono soltanto fotografie. Sono pagine di un diario collettivo, testimonianze di un percorso lungo settant’anni che continua a scriversi ogni giorno, con volti diversi ma con la stessa responsabilità: servire lo Stato e i cittadini.