sabato 13 Dicembre 2025
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«La violenza di genere è una piaga sociale che richiede una risposta unitaria e senza sconti»

TERMOLI. L’eco della Giornata contro la violenza sulle donne non si spegne: «La violenza di genere è una piaga sociale che richiede una risposta unitaria e senza sconti».
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne, Nicola Di Toro, responsabile della comunicazione di Forza Italia Giovani Molise, è intervenuto con parole nette e senza ambiguità. «La cronaca di questi mesi ci pone di fronte a una realtà che non possiamo più ignorare: la violenza di genere manifesta una crescente e preoccupante diffusione anche tra le nuove generazioni. Non si tratta solo di casi isolati, ma del sintomo di un profondo deterioramento educativo. La violenza non conosce età e, purtroppo, nemmeno i giovanissimi sono immuni da comportamenti che minano la dignità e la sicurezza delle donne. È un fallimento per tutta la società civile.»
Di Toro richiama l’urgenza di una giustizia che sappia essere deterrente e non indulgente: «È essenziale che la politica, attraverso l’impiego di strumenti già esistenti come il “Codice Rosso” e nuove normative, invii un segnale inequivocabile. Le pene per chi commette violenza, fisica o psicologica, devono essere severe, certe e giuste. Devono avere un peso specifico che renda l’idea della gravità del reato, fungendo da argine contro l’impunità percepita.»
Il responsabile dei giovani azzurri chiude con un appello all’unità, trasformando la denuncia in mobilitazione civile: «Questi sono temi di civiltà e di diritti fondamentali che non conoscono distinzione tra maggioranza e opposizione. L’impegno per un cambiamento culturale deve coinvolgere tutti, dalle scuole alle istituzioni, con l’obiettivo di educare al rispetto e al valore della persona. Il nostro ruolo è quello di contribuire attivamente affinché la vita delle donne in Italia sia finalmente libera da paure e sofferenze. Tolleranza zero e giustizia devono essere i nostri unici colori in questa battaglia».

EB