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venerdì 5 Dicembre 2025
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«L’ecopunto chiuso senza alternative a Campomarino»

CAMPOMARINO. L’ecopunto chiuso senza alternative: la minoranza attacca Norante.
La chiusura improvvisa dell’ecopunto di Campomarino, giustificata da generiche «ragioni tecniche» e senza alcuna alternativa indicata agli utenti, arriva in un momento particolarmente delicato per la gestione dei rifiuti. Sarebbe stato necessario rafforzare i servizi, non ridurli. A denunciarlo è il gruppo di minoranza Campomarino che vorrei, che punta il dito contro l’amministrazione Norante.
«È paradossale – scrivono – che appena una settimana prima, con l’ordinanza n. 24/2025, il Sindaco avesse annunciato sui social misure straordinarie e un inasprimento dei controlli. Peccato che, più che innovare, quell’ordinanza riproponga norme già note e introduca come unica novità il divieto per i non residenti di utilizzare i bidoni del Lido. Una misura accompagnata da proclami su controlli più severi, ma senza spiegare in che modo questi controlli saranno realmente eseguiti».
La minoranza evidenzia come la situazione sia tutt’altro che incoraggiante: delle circa 80 telecamere installate sul territorio, più della metà risulta fuori uso; il personale della Polizia Municipale è già insufficiente per la gestione ordinaria; e sulle guardie ecologiche l’ordinanza non fornisce alcuna indicazione operativa.
«Si annunciano più controlli – prosegue la nota – senza chiarire come e con quali strumenti si effettueranno. Nel frattempo, un servizio essenziale come l’ecopunto viene sospeso senza spiegazioni e senza piani alternativi per i cittadini».
Il giudizio finale è netto: «L’impressione è che il Sindaco Norante continui ad affidarsi più alla buona sorte che a capacità organizzative che evidentemente non possiede».